Diritti e Lavoro

Sisma centro Italia: esoneri contributivi confermati nel 2026

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Home Care Premium 2025 – 2028
NUOVE FUNZIONALITÀ NELLE PROCEDURE
Sono online gli avvisi e i manuali aggiornati dedicati al Progetto Home Care Premium – Assistenza domiciliare 2025-2028 e All’Adesione al Progetto Hcp 2025-2028.
I documenti sono disponibili nella sezione “Integrazione” delle rispettive pagine e forniscono indicazioni pratiche per utilizzare correttamente le nuove funzionalità della procedura online.
Per beneficiari, titolari e patronati, l’aggiornamento riguarda in particolare la funzione che consente al cittadino di presentare una richiesta di rivalutazione.
Gli utenti interessati devono consultare il manuale aggiornato, verificare la correttezza dei dati presenti nella procedura e trasmettere la richiesta secondo le modalità indicate, nel rispetto dei termini previsti dal bando.
Per ambiti territoriali, aziende e liberi professionisti, le novità semplificano la gestione delle attività collegate al programma, consentono di controllare e, nei casi previsti, aggiornare alcune informazioni presenti nella procedura. In particolare, è possibile intervenire sui dati del professionista, come partita Iva e iscrizione all’albo, e sui dati delle fatture, limitatamente a data, numero e allegato.

Smishing e AI
ATTACCHI E TRUFFE DIVENTANO SEMPRE PIU’ PERICOLOSE
Il CERT-AgID (Computer Emergency Response Team dell’Agenzia per l’Italia Digitale) è la struttura nazionale che si occupa di prevenzione e risposta agli incidenti informatici che riguardano la pubblica amministrazione italiana.
L’ente si occupa di:
monitorare minacce informatiche, campagne di phishing/smishing e vulnerabilità che colpiscono enti pubblici (come nel caso delle truffe a tema Inps);
analizzare gli incidenti di sicurezza segnalati;
diffondere alert e bollettini con indicatori di compromissione (IoC) per aiutare enti e cittadini a riconoscere le minacce;
coordinarsi con altri CERT nazionali e internazionali per la gestione degli incidenti;
fornire supporto tecnico alle amministrazioni pubbliche colpite da attacchi informatici.
È quindi la fonte istituzionale che individua e segnala per prima queste truffe, permettendo poi a enti come l’Istituto di previdenza di attivarsi per bloccare i domini fraudolenti e avvisare i cittadini.
In questo periodo, è stata segnalata un’impennata delle campagne di smishing a tema Inps, con una nuova variante che introduce per la prima volta un sistema di verifica basato sull’intelligenza artificiale, rendendo la truffa ancora più credibile agli occhi delle vittime.
Come funziona
Gli Sms fraudolenti sfruttano nome, logo e identità grafica dell’Inps, invitando la vittima a verificare i propri dati con il pretesto di garantire la continuità nell’erogazione dei servizi. Il messaggio contiene un link che porta a una pagina web contraffatta, progettata per imitare fedelmente il portale istituzionale. La campagna, osservata dal CERT-AgID l’11 agosto 2026, conduce la vittima attraverso un percorso guidato articolato in cinque fasi, nel corso delle quali vengono richiesti dati anagrafici, documenti d’identità, buste paga, Cud e persino un selfie.
Lo schema riprende campagne Inps già osservate nei mesi precedenti, quando gli aggressori variavano importi e pretesti mantenendo sostanzialmente invariato il meccanismo di raccolta dati. Già a luglio, infatti, il CERT-AgID aveva individuato nuove campagne di smishing che sfruttavano nome, logo e grafica Inps per sottrarre ai cittadini dati personali e delle carte di pagamento, con siti malevoli presentati in due vesti grafiche diverse e importi da versare molto differenti tra loro. Il link contenuto nel primo messaggio conduceva a un sito che imitava la sezione “Visualizzazione indebiti” del portale ufficiale, dove i cittadini possono verificare online la propria posizione debitoria.
Come riconoscere il falso
L’Istituto previdenziale ricorda che non invia mai e-mail o Sms con link per confermare dati o ricevere rimborsi, e invita gli utenti ad accedere sempre e solo al sito istituzionale, dove è consultabile il vademecum antitruffe. Le uniche e-mail con link inviate da Inps sono quelle relative alle indagini sulla soddisfazione degli utenti, che comunque non chiedono mai dati bancari o documenti. L’unico sito ufficiale è “www.inps.it”: è importante controllare sempre che l’indirizzo termini correttamente con “.inps.it”, poiché vengono creati domini con denominazioni simili e ingannevoli (ad esempio insp, ipns, inpis).
Cosa fare in caso di dubbio o di dati già forniti
Chi riceve un Sms sospetto è invitato a non cliccare sui link e a verificare sempre l’autenticità dei messaggi confrontandoli con gli esempi pubblicati sul vademecum antitruffa dell’Istituto. L’Inps segnala tempestivamente gli Sms e i domini fraudolenti affinché vengano bloccati, ma questo non impedisce ai truffatori di aprire nuovi domini o riattivare quelli vecchi modificando contemporaneamente i testi degli Sms.

Diabete infantile
INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO ANCHE SE IL MINORE E’ AUTONOMO
Una nuova ordinanza della Corte di Cassazione stabilisce che l’indennità di accompagnamento erogata dall’Inps spetta anche ai figli minori con diabete insulino-dipendente, pure quando conducono una vita apparentemente normale: camminano, mangiano da soli, frequentano la scuola senza bisogno di assistenza fisica continuativa e stabile. La pronuncia, la n. 24402 del 3 agosto 2026 emessa dalla sezione Lavoro, ribalta un orientamento che per anni ha penalizzato molte famiglie.
Fino a oggi, infatti, la valutazione medico-legale si basava spesso su un criterio rigido: se il bambino cammina, mangia autonomamente e va a scuola senza assistenza fisica evidente, allora non ha diritto al beneficio economico. La Cassazione ha ora chiarito che questo automatismo è sbagliato: non serve dimostrare un’incapacità totale e generalizzata per ottenere l’indennità, ma è sufficiente che il minore non sia in grado, da solo, di gestire anche una sola azione quotidiana, purché essenziale per la sua sopravvivenza.
Il caso specifico riguardava una famiglia a cui il tribunale di primo grado aveva negato l’ammissione al beneficio, ritenendo il bambino sostanzialmente autonomo e la situazione descritta troppo generica. I genitori non si sono arresi e hanno portato il caso fino in Cassazione, ottenendo ragione. I giudici di legittimità hanno annullato la sentenza di merito perché il tribunale non aveva mai realmente valutato l’incapacità del minore di gestire da solo la terapia insulinica quotidiana, limitandosi a un giudizio superficiale fondato sull’apparente normalità della vita del bambino.
La nozione di autonomia personale non può difatti essere ridotta alla sola capacità materiale di camminare, vestirsi, alimentarsi o svolgere le più comuni attività della giornata.
Vi sono situazioni nelle quali una persona, e in particolare un minore, può apparire pienamente autonoma nella maggior parte degli atti della vita quotidiana e, tuttavia, dipendere necessariamente dall’assistenza di un terzo per il compimento di un’attività indispensabile alla tutela della propria salute.
È su tale confine tra autonomia apparente e autonomia effettiva che interviene la Corte di Cassazione con la citata ordinanza n. 24402 del 3 agosto 2026.
La decisione pertanto assume particolare interesse perché ribadisce una lettura sostanziale della condizione di non autosufficienza: ciò che rileva non è il numero degli atti che il soggetto non riesce a svolgere autonomamente, quanto la loro natura, frequenza e incidenza sulla vita e sulla salute.
Il fascicolo è stato quindi rinviato a un nuovo giudice, che dovrà riesaminare l’intero caso applicando il principio fissato dalla Cassazione, oltre a decidere sulle spese legali del procedimento. Secondo i giudici, un minore può semplicemente non avere ancora la maturità necessaria per comprendere il significato e l’importanza di una terapia salvavita come quella insulinica: in questi casi il diritto al sussidio scatta comunque, a prescindere dall’autonomia fisica dimostrata in altri ambiti della vita quotidiana.
Occorre comunque precisare fin da subito un aspetto importante: la Suprema Corte non ha attribuito automaticamente l’indennità di accompagnamento al minore, ma ha imposto al giudice del rinvio di effettuare una nuova e più completa valutazione alla luce dei principi indicati nell’ordinanza.
Sul piano economico, l’indennità di accompagnamento è un trattamento assistenziale non soggetto a limiti di reddito e può essere cumulata con la pensione di invalidità civile. Considerando anche la tredicesima mensilità sulla pensione, l’importo complessivo annuo riconosciuto alle famiglie può arrivare fino a oltre 16.000 euro.
La pronuncia si inserisce in un filone giurisprudenziale che negli ultimi anni ha progressivamente ampliato la tutela dei minori con diabete di tipo 1 insulino-dipendente, superando la logica che faceva coincidere il diritto alla prestazione con l’assenza totale di autonomia motoria o comportamentale, e spostando l’attenzione sulla effettiva capacità del bambino di gestire in autonomia gli atti terapeutici necessari alla propria sopravvivenza.

Sisma centro Italia
ESONERI CONTRIBUTIVI CONFERMATI NEL 2026
A dieci anni dal terremoto che, nella notte del 24 agosto 2016, devastò il Centro Italia con una scossa di magnitudo 6 tra Accumoli e Arquata del Tronto, il Paese ha ricordato una delle più gravi tragedie degli ultimi decenni. Il sisma provocò 299 vittime, 388 feriti e oltre 41mila sfollati, segnando profondamente le comunità del Lazio, delle Marche, dell’Umbria e dell’Abruzzo.
Le commemorazioni del decimo anniversario si sono svolte ad Amatrice, simbolo della tragedia, alla presenza delle autorità civili e religiose. Alla cerimonia ha partecipato il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, mentre nel pomeriggio della stessa giornata il cardinale Matteo Zuppi ha celebrato la messa in suffragio delle vittime. Anche Papa Leone XIV, al termine dell’Angelus della vigilia, ha ricordato le persone colpite dal terremoto, invitando a sostenere con la fede e la solidarietà il percorso di ricostruzione ancora in corso.
In questo contesto di memoria e vicinanza alle popolazioni interessate, l’Ente previdenziale rammenta che sono state confermate anche per il periodo d’imposta 2026 le agevolazioni contributive destinate ai datori di lavoro operanti nelle Zone Franche Urbane dei territori colpiti dal sisma.
Con il messaggio Inps del 30 gennaio 2036, n. 323, l’Istituto ha comunicato che l’esonero dei contributi previdenziali e assistenziali è riconosciuto anche per il 2026 ai soggetti beneficiari individuati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, amministrazione competente per la concessione delle agevolazioni.
I destinatari della misura possono utilizzare il credito riconosciuto verso l’erario per il versamento dei contributi obbligatori dovuti all’Inps nei periodi d’imposta ammessi, dal 2017 al 2026. Restano confermate le indicazioni operative già fornite con la circolare Inps del 29 marzo 2019, n. 48.
La proroga degli esoneri si inserisce nel più ampio quadro degli interventi a sostegno della ripresa economica e occupazionale delle aree terremotate, dove il processo di ricostruzione prosegue ancora oggi a distanza di dieci anni dall’evento che sconvolse il Centro Italia.

Carlo Pareto