Cortese Legislatore e Legislatrice, costruire una relazione amorosa che duri una vita intera richiede un grande impegno. L’amore può sbocciare e crescere, proprio come una pianta o un fiore, se ci prendiamo cura di lui sin dalle fondamenta.
Ancora prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, dopo l’ennesima drammatica e dignitosa testimonianza, l’appello di Franco Isceri, padre di Lorena Isceri, la donna di 45 anni sequestrata e uccisa dall’ex compagno Federico Vella per l’ennesimo no… Oggi abbiamo uno strumento in più. Educazione sessuo-affettiva nelle scuole: divieto per infanzia e primaria (peccato), dalle medie solo con ok dei genitori.
È quasi un ottimo approccio, concreto, pragmatico e soprattutto culturale per i NO. Spesso si rischia di bloccare il cambiamento in attesa della “norma perfetta”, dimenticando che le leggi vivono e si evolvono proprio attraverso la loro applicazione quotidiana: il Legislatore per la prima volta ha reso stabilmente obbligatoria in quasi tutti i gradi di scuola l’educazione al rispetto, alle relazioni e all’empatia. Per la prima volta, inoltre, vengono introdotti nei programmi delle medie e delle superiori contenuti specifici sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.
Gradirei che ogni sindaco e sindaca si assuma un impegno preciso: parlare ancora di più di violenza, di relazioni, di rispetto; il tema della libertà e il contrasto al femminicidio richiedono un impegno quotidiano che vada oltre le ricorrenze e le date istituzionali. La violenza di genere non è un’emergenza temporanea, ma una questione strutturale e culturale che tocca da vicino il concetto stesso di libertà personale e sicurezza. Non soltanto quando un’altra donna verrà uccisa e tutti torneremo, per qualche giorno, a indignarci. Ne parleremo prima. Prima che una gelosia venga chiamata romanticismo. Prima che un controllo venga scambiato per attenzione.
Prima che un insulto venga considerato una semplice litigata. Prima che un ragazzo impari che una donna che dice “NO” gli stia facendo un torto. Prima che una ragazza impari a scusare ciò che non dovrebbe mai essere scusato. Perché la prevenzione comincia molto prima della violenza. Comincia nelle parole che usiamo. Nelle battute che lasciamo passare. Nei modelli di amore che proponiamo. Nella capacità di educare i nostri ragazzi a comprendere che l’altra persona non ci appartiene. Mai. Dalla scuola soprattutto – speravo dalle elementari – continuerò a credere nella forza delle parole e nel sollecitare il legislatore nel cancellare le norme che vietano i percorsi di educazione sessuo-affettiva nelle scuole dell’infanzia e primarie e che impongono l’autorizzazione scritta delle famiglie nelle secondarie. Perché una parola può diventare una consapevolezza. Una consapevolezza può diventare una scelta. E una scelta, forse, può cambiare una vita. Per Lorena. Per tutte le donne a cui è stato negato il futuro. E per tutti i ragazzi e le ragazze che abbiamo davanti ogni giorno e che, prima di essere studenti, sono uomini e donne che stanno imparando come stare al mondo.
Cortese Legislatore e Legislatrice, costruire una relazione amorosa che duri una vita intera richiede un grande impegno. L’amore può sbocciare e crescere, proprio come una pianta o un fiore, se ci prendiamo cura di lui sin dalle fondamenta.
Celso Vassalini