Cultura

A Stilo, la Calabria rende omaggio a Campanella con il libro di Claudio Stillitano

Nel cuore filosofico della Calabria, tra i vicoli antichi e la memoria vibrante di Tommaso Campanella, si è tenuta lunedì 28 luglio 2025 a Stilo, in Piazza Vittorio Emanuele, la presentazione del libro *Tommaso Campanella, i Rosacroce e l’estasi filosofica*, nuova opera del ricercatore e scrittore Claudio Stillitano, pubblicata da Luigi Pellegrini Editore.

Organizzata dall’Accademia Enotria con il patrocinio del Comune di Stilo, della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e del Circolo della Stampa della Locride, l’iniziativa ha rappresentato molto più di un momento culturale: è stato un gesto simbolico e identitario, un atto di restituzione della figura del filosofo stilese alla sua terra d’origine, attraverso una lettura moderna e profondamente attuale del suo pensiero.

Il libro, introdotto dalla prefazione di Francesco Sorgiovanni Errigo, si distingue per l’originalità dell’impianto teorico e per il rigore con cui l’autore affronta la complessa relazione tra Campanella, l’universo esoterico dei Rosacroce e la mistica esperienza dell’estasi filosofica. Un saggio che intreccia filosofia, teologia e simbolismo, e che restituisce Campanella nella sua dimensione più radicale: quella del visionario, del pensatore che unisce fede e conoscenza, contemplazione e militanza intellettuale.

Alla serata hanno preso parte numerose personalità del mondo istituzionale, accademico e giornalistico: Giorgio Antonio Tropeano, sindaco di Stilo; Francesco Sorgiovanni, presidente dell’Accademia Enotria e del Circolo della Stampa della Locride; Maria Teresa D’Agostino, giornalista; Giorgio Metastasio, architetto, giornalista e scrittore; Domenico Romeo, in rappresentanza della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, oltre allo stesso Claudio Stillitano, protagonista della serata.

L’incontro, partecipato e carico di significato, si è svolto in una cornice altamente simbolica: quella della piazza principale di Stilo, città natale di Campanella, che torna a essere luogo di riflessione e produzione culturale, nel segno di una Calabria che, pur tra mille difficoltà, continua a coltivare pensiero e bellezza.

Un evento che ha dimostrato come sia possibile, anche nei piccoli centri, dare vita a proposte culturali di alto profilo, capaci di rinnovare il legame tra identità e conoscenza, tra storia e futuro.

 

Rocco Romeo