Due settimane fa si è votato in Sassonia e ha vinto l’ultra destra Afd. Tutto era previsto, ma nessuno pensava che Afd superasse addirittura il 40% dei voti. E i commenti, come al solito, sono stati tanti. E i politologi, gli opinionisti, l’élite e i partiti di sinistra sono rimasti stupiti, meravigliati e offesi. Vedono tutto, sanno tutto, ma alla fine non capiscono nulla.
Ieri l’Afd conquista un’altra regione, però non ha nessuna possibilità di governare. Questa volta il botto è arrivato anche a Berlino e il Cancelliere Merz ha dovuto ammettere il disastro: il peggiore risultato della storia del CDU. Però lui va avanti, non ha nessuna intenzione di dimettersi. Vuole portare a compimento il suo programma. Tira diritto con le riforme come unica strada per rimettere in piedi la Germania che sta attraversando davvero una crisi profonda. Gli risponde la leader dell’estrema destra: Il Cancelliere deve farsi da parte, deve dimettersi, deve trarre le conseguenze.
Le colpe delle eclatanti sconfitte le hanno attribuite all’ignoranza degli elettori. Il successo elettorale in Sassonia e in Meclemburg ma anche in altre parti europee, è stato decretato da elettori pochi istruiti o poco abbienti. Elettori ed elettrici brutti, cafoni, puzzolenti, che non sanno leggere, scrivere e far di conto, ignoranti, stupidi, cretini, idioti, voltagabbana. Hanno votato ultra destra perché non hanno studiato abbastanza. Non capiscono le loro idee.
Non capiscono niente, altrimenti non voterebbero così. Non fanno nessuna critica per non averne azzeccata una. Ma la gente vota così non perché non capisce le idee dell’élite, ma perché le capisce benissimo. Ora fanno una scrollatina di spalle. De Filippo direbbe: A de passà ‘a nuttata!
Una volta i parlamentari e i dirigenti dei partiti democratici occupavano le fabbriche, facevano picchetti davanti ai cancelli delle fabbriche, difendevano i lavoratori. Ora cosa fanno? Partecipano alle manifestazioni ProPal, No Ponte, No Tav e salgono sul carro del Gay Pride. Invece di parlare male di chi non li vota più facciano davvero una vera riflessione. Dove si è sbagliato? Perché i giovani e la classe operaia danno il voto in Francia a Le Pen, in Sassonia a Ulrich Siegmund, negli USA a Trump, e in Italia a Vannacci? Possibile che la maggioranza che ha votato Afd sia diventata improvvisamente ammiratore di Hitler, fascisti e nazisti? Per anni e anni, dopo la fine del secondo conflitto mondiale, i tedeschi hanno sempre condannato Hitler, il nazismo, le camere a gas, lo sterminio degli ebrei e ora, tutto ad un tratto, sono diventati neonazisti?
La Germania è in crisi, la sua più grande crisi del dopoguerra. Ma non è al tracollo. Saprà risorgere. Le risorse democratiche ci sono, come pure quelle umane, politiche, culturali, imprenditoriali. Ci vorrebbero, però, capi di governo all’altezza come Adenauer, Brandt, Kohl, Merkel, Schroder che hanno lasciato una impronta a livello internazionale guidando il paese in momenti difficilissimi. Ma non è solo la Germania in crisi. Tutta l’Europa è in crisi.
I troppi cambi di governo, la benzina e il gas in continuo aumento, le guerre in corso in Ucraina, in Iran, a Gaza, e la chiusura dello Stretto di Hormuz, ostacolano l’attuazione delle riforme e i vari problemi che si vengono a creare si ripercuotono sulle nostre economie. Ora si è aggiunta la crisi del Mar Rosso causato dagli attacchi dei ribelli yemeniti Houthi contro le navi commerciali in transito. E’ stato finanche distrutto un nostro aereo militare, un Eurofighter, un caccia da 100 milioni di euro, con un missile o con un drone suicida lanciato dai ribelli. Non ci sono stati morti o feriti. Nessun militare coinvolto, ma è scoppiata la polemica politica sulla missione italiana nell’Arabia Saudita E dire che l’Italia non è in guerra con nessuno. Migliaia di militari italiani, sono, però, in vari continenti non per fare la guerra, ma per garantire la stabilità, la sicurezza, il supporto al processo di pace e proteggere la popolazione civile.
E cosa fanno i giovani? Votano i partiti della destra o dell’estrema destra. Ecco il risultato eclatante raggiunto in Sassonia e in Meclemburg da Afd perché è riuscito a catturare il favore della gente che non andava più a votare e dei giovani con le sue promesse quali lo stop dell’obbligo scolastico, classi separate per bambini con disabilità e migranti, taglio alle televisioni e alle chiese. Molti, però, hanno condannato queste idee assurde e aberranti. Finanche la chiesa tedesca è scesa in campo e li ha condannati: Non hanno posto nella casa di Dio.
Frank Gagliardi