La Iaaf ha deciso di non revocare la sospensione imposta a novembre alla federatletica russa per lo scandalo doping: niente Giochi Olimpici. Dura reazione del ministro dello sport russo, Vitaly Mutko: “Infranti i sogni degli atleti puliti”
MOSCA – Niente Rio 2016 per la Federazione russa di atletica leggera. La Iaaf, federazione mondiale di atletica leggera, riunitasi venerdì a Vienna con il consiglio presieduto dal norvegese Rune Andersen, intende dunque proseguire la sospensione della federazione russa comminata a novembre, causa i molteplici casi doping emersi in occasione dell’indagine da parte della commissione indipendente della Wada. La notizia è stata anticipata dal segretario generale della Federazione russa di atletica leggera, Mikhail Butov all’agenzia di stampa ‘Tass’. “Sono in grado di confermarlo, la sospensione è mantenuta, al momento non sono in grado di rilasciare ulteriori commenti”.
Ha invece parlato, esprimendo il proprio malcontento, il ministro dello sport russo, Vitali Mutko: “La squalifica della federazione russa di atletica leggera era aspettata, lo si poteva prevedere. Reagiremo”. Poi l’attacco alla Iaaf: “Siamo estremamente dispiaciuti dalla decisione della Iaaf di confermare la squalifica di tutti i nostri atleti, creando una situazione senza precedenti in cui gli atleti di un’intera nazione vengono esclusi dalle Olimpiadi. I sogni degli atleti puliti vengono distrutti per colpa del comportamento riprovevole di altri atleti e dirigenti. Adesso ci appelliamo ai membri del Cio perché considerino non solo l’impatto che l’esclusione dei nostri atleti avrà sui loro sogni e sul popolo russo ma anche il fatto che le stesse Olimpiadi saranno sminuite dalla loro assenza”. La storia dunque non sembra finita qui. Ma Rio è sempre più lontana per gli atleti russi.
Francesco Carci