- All'incontro hanno preso parte la sindaca Maria Aida Episcopo, l'assessore regionale all'Agricoltura Francesco Paolicelli, presenti Scapato e Iorio
L’Aula Consiliare di Palazzo di Città ha ospitato oggi la presentazione del bando SRD01 del Complemento per lo Sviluppo Rurale della Puglia 2023/2027, l’intervento che sostiene gli investimenti produttivi delle aziende agricole per rafforzarne la competitività sui mercati, migliorarne la redditività e accompagnarle verso performance climatico-ambientali più elevate. Un primo momento di confronto dedicato alle opportunità che la nuova programmazione europea apre per il mondo agricolo della Capitanata.
All’incontro hanno preso parte la sindaca Maria Aida Episcopo, l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli, l’onorevole Giandonato La Salandra, il consigliere regionale Giulio Scapato, l’assessore comunale all’Agricoltura Luigi Iorio e il sindaco di Monte Sant’Angelo Pierpaolo d’Arienzo. Per l’amministrazione comunale erano presenti, inoltre, l’assessore alle Politiche Sociali Simona Mendolicchio, l’assessore Giuseppe Galasso, l’assessore al Bilancio Davide Emanuele e i consiglieri comunali Stefania Rignanese e Mino Di Chiara.
Nel suo intervento la Sindaca ha collocato l’appuntamento all’interno delle scelte di fondo dell’amministrazione. “L’agricoltura locale è tra le priorità di questa amministrazione e resta un settore su cui intendiamo investire attenzione ed energie con continuità. È una scelta che nasce dalla convinzione che il futuro della nostra città passi anche dalla capacità di valorizzare chi lavora la terra e presidia questo territorio. Il primo incontro di oggi va letto in questa direzione. È un punto di partenza che considero promettente e che apre spazi di collaborazione concreti, da costruire con serietà nei prossimi mesi”
L’assessore regionale Paolicelli ha portato il quadro delle opportunità aperte dalla programmazione, sottolineando la necessità di far conoscere meglio ciò che il CSR mette a disposizione. “Sono in campo 1,2 miliardi di euro complessivi. Di questi, 400 milioni sostengono anche pratiche come la semina su sodo e il biologico – ha spiegato -. Abbiamo avviato le prime misure, le abbiamo chiamate Filiere di Puglia, e riguardano la trasformazione dei prodotti agricoli, tanto quelli coltivati in azienda quanto quelli acquistati da altri. Le imprese dell’agroalimentare hanno già risposto”. A questi strumenti si affiancano PIA e Mini PIA, con una dotazione di 400 milioni di euro, mentre nell’ortofrutta sono già stati opzionati investimenti a favore di circa 140 aziende, fino a un massimo di 4 milioni ciascuna, anche per realizzare opifici in siti diversi dal capannone principale. Sul bando presentato oggi l’assessore ha ribadito il valore strategico. “Il bando SRD01 consente di costruire la propria filiera qui in Puglia. Trasformiamo ancora troppo poco rispetto a quanto produciamo. Il pomodoro lo dimostra bene, perché è proprio la trasformazione ad averne accresciuto il valore”.
“La presentazione qui a Foggia del bando SRD01 del Complemento per lo Sviluppo Rurale della Puglia 2023/2027 non è un semplice passaggio tecnico – ha affermato Iorio -. È il riconoscimento del ruolo che la Capitanata continua ad avere nell’agricoltura italiana e, insieme, un’occasione concreta per le nostre imprese, che da questa terra traggono identità e lavoro. Parliamo di uno strumento che sostiene gli investimenti produttivi delle aziende agricole per renderle più competitive sui mercati, più solide sul piano della redditività e più attente alle performance climatico-ambientali. Sono tre obiettivi che, nella nostra provincia, non stanno mai separati. Chi lavora la terra in Capitanata sa bene che ammodernare le dotazioni, innovare i processi e ridurre l’impatto ambientale sono la stessa cosa guardata da tre lati diversi. Come amministrazione comunale – conclude l’assessore -, il nostro compito non è sostituirci alla Regione, che ringrazio per aver scelto Foggia come sede di questa presentazione, ma stare accanto al mondo produttivo, informare, accompagnare le imprese verso le opportunità che si aprono e ridurre la distanza che troppo spesso separa un bando da chi potrebbe davvero utilizzarlo”.