Esteri

Anche la Spagna subisce la scure delle agenzie di rating

Anche la Spagna subisce la scure delle agenzie di rating

L’agenzia di rating Fitch ha comunicato con una nota il declassamento del merito creditizio della Spagna di tre livelli, da “A” a “BBB”, con outlook negativo, quindi con la prospettiva di ulteriori declassamenti. Il titolo sovrano spagnolo da titolo di qualità medio-alta diviene ora titolo di qualità media, maggiormente sensibile alle circostanze economiche avverse. In base a quanto comunicato dall’agenzia di rating, il declassamento è dovuto a numerosi fattori. Tra questi spiccano il costo per ristrutturare e ricapitalizzare il sistema bancario spagnolo che Fitch stima compreso tra i 60 ed i 100 miliardi di Euro. Come in una spirale senza fine, anche a seguito dell’intervento di salvataggio da parte della Spagna delle proprie banche, il debito sovrano spagnolo potrebbe raggiungere a fine anno la soglia del 95 percento del prodotto interno lordo e l’economia iberica resterebbe in recessione per tutto il 2012 ed il 2013.

Inoltre, spiega Fitch, la Spagna è particolarmente vulnerabile al contagio della crisi greca, essendo il debito sovrano spagnolo in massima parte verso creditori esteri ed essendo bassa la fiducia degli investitori nella capacità dei governanti spagnoli di implementare consolidamento fiscale e ristrutturazione bancaria in modo tempestivo. Infine, la pesante situazione delle finanze statali sarebbe acuita non solo dalla galoppante disoccupazione, ma anche dalle finanze in rosso degli enti locali, che pure si presentano gravati da forte debito, più difficilmente sostenibile in una fase di elevato costo del denaro.

Nonostante quanto sopra Fitch ritiene che la Spagna possa ancora essere ritenuta uno Stato affidabile sul quale investire, essendo il Governo impegnato nel realizzare riforme strutturali ad ampio spettro per migliorare l’efficienza dei pubblici servizi, rafforzare la struttura fiscale ed incrementare la flessibilità nel mondo del lavoro. Inoltre, spiega Fitch, la Spagna è pur sempre un’economia relativamente diversificata e competitiva, capace di esportare i propri prodotti ed avere un saldo attivo della propria bilancia commerciale.

Ma pur considerando l’economia spagnola ancora affidabile, l’agenzia rimarca la fondamentale importanza per il salvataggio della Spagna di una concreta risoluzione della crisi nella eurozona e della possibilità di un rapido accesso ai fondi messi a disposizione dai partner europei per la difesa del sistema bancario iberico. Sembra che quindi Fitch rinnovi nella sua analisi l’antica espressione latina “simul stabunt, simul cadent” per ricordare ai leaders europei, i quali ultimamente sembrano non averlo sufficientemente presente, che l’Europa è un’unione.

Alfonso Siano