Dopo una sequenza di analisi critiche sul sistema banche, non potevo esimermi dall’osservare la loro plancia di comando.
Un giorno agostano di quest’estate 2014 mi ha bussato alla porta un signore. In realtà prima mi ha cercato telefonicamente e quindi ci siamo accordati per un appuntamento. Lo preciso perché questa persona non è un signore qualunque. Non si affaccerebbe mai sull’uscio del mio studio senza aver prima sondato il terreno con una telefonata “propiziatoria”.
Questo Signore – notate la S maiuscola – è stato niente di meno che uno dei primi 4 manager in ordine d’importanza di una famosissima banca ad interesse nazionale. Un gruppo formatosi negli anni con fusioni ed acquisizioni fino ad arrivare oggi tra i primi cinque gruppi bancari più importanti del nostro Paese. Dopo, per sua scelta, ha rivestito la carica di Direttore Generale in un altro istituto bancario. Insomma una visione a tutto campo del “parco dei divertimenti” dove però non sanno gestire l’otto volante, ma solo il tiro a segno sulle sagome umane. Noi.
Con mio grande stupore ma con altrettanta curiosità giornalistica questo incontro mi ha offerto la possibilità di capire il “dietro le quinte” di una grande banca. Ma non dal “buco della serratura” bensì proprio sedendomi nella stanza dei bottoni, nella plancia di comando appunto di chi dirige uno di questi “famigerati” istituti di credito. Si, loro, la “Banda Bassotti”!
Dalle sue rivelazioni è emerso che il sistema bancario si è ammalato d’ignoranza; per questo oggi è arrogante. La situazione è sfuggita di mano al punto che stiamo assistendo all’ANNIENTAMENTO FINANZIARIO del Paese. Migliaia sono le imprese che sono morte, e la causa è quella che una volta era la cura: le BANCHE. Un tempo erano preposte a dare la vita, creare attività, far produrre: oggi uccidono. Come se il sistema permettesse alle strutture ospedaliere di ammazzare la gente anziché curarle. Una follia.
In quest’incontro mi ha detto: “Da noi l’Amministratore Delegato dava disposizioni, più volte l’anno, di addebitare sui conti correnti 35/50 euro di spese, ogni volta con le causali più stravaganti”. Parole di questo ex manager di banca: “Lui spingeva il bottone, e voilà bilancio e stipendi faraonici sistemati”. Alla mia domanda: “Ma i clienti non reclamavano?” Risposta: “Cosa vuole, sui 4 milioni di conti correnti bancari quanti pensa ci facessero caso? 100-200 mila? quelli li rimborsavano con tante scuse e un calendario!!! Nell’altro istituto invece le firme false a danno della clientela erano abitudine: prelevamenti, fidejussioni e via così. Addirittura i componenti del Consiglio della banca che finanziavano le loro imprese: se non è annientamento questo?!?” Affermazioni che lasciano con il fiato sospeso.
Mi ha anche dichiarato con un mesto discorso che in banca si riesce a far carriera anche senza aver fatto tirocinio a Londra. Un semplice diploma di scuola secondaria va più che bene per andare avanti scalando la ramificazione dell’organigramma aziendale. Da semplice fattorino fino a diventare Amministratore Delegato della banca. Basta avere la raccomandazione giusta. Dove era lui è bastato avere uno di famiglia potente per permettere al ragioniere di andare avanti, al punto di diventare Amministratore Delegato. Ma chi sarà questo consanguineo, mi è venuto da chiedere. Forse fa parte del Paradiso dantesco … Solo a sussurrare il nome di questo parente ottantenne gli è cominciata a tremare la voce. Capite che è grave se accadono cose simili … E’ ora di smetterla con l’abitudine che solo attraverso le conoscenze giuste si fa carriera, pur essendo magari degli incompetenti. Si uccide una generazione di imprenditori e di conseguenza di famiglie intere, sia da parte degl’imprenditori stessi che da parte dei lavoratori ed impiegati che in queste imprese ci lavorano, o ci lavoravano. Se la banca si chiude in se stessa, dopo aver elargito poco e male. Se la banca ha investito sui grandi gruppi industriali pur sapendo che erano operazioni difficilmente remunerative. Se poi ha avvallato quegli strumenti tossici come i mutui sub prime di anglosassone invenzione, acquisendone a gran manciate. Se quindi ha rifilato tali strumenti finanziari tossici (i cosiddetti “derivati”) ad imprese e Pubbliche Amministrazioni spacciandole per coperture assicurative sui rischi di variazione cambi sulle valute. Se in definitiva le banche hanno ultimamente portato avanti i loro business con l’imperativo “mors tua, vita mea” e non hanno mai saputo valutare attentamente gli affari reali che l’imprenditoria privata italiana gli ha proposto nel tempo, a cosa si deve tutto questo? Alla loro ignorante ingordigia: ignorante perché la maggior parte delle banche è governata da incompetenti, a vari livelli insediati nell’organizzazione aziendale; ingordigia perché le banche vivono oggi costantemente del loro egoismo, un egoismo ed una esosità ottusa e bieca.
Dai loro aumenti di capitale riversati poi in azioni fatti acquistare “spintaneamente” ai correntisti, ai derivati fregatura, ai Buoni trentennali del Tesoro rifilati a persone ultra 80enni, ad altre pratiche poco ortodosse avvallate per compiacere il funzionario di turno e per non inimicarselo, fino all’applicazioni di tassi d’interesse usurari. E’ un susseguirsi di atti delinquenziali promossi da irresponsabili inetti ai danni dei poveri risparmiatori o di persone ed aziende bisognose di soccorso finanziario. Queste attività alla lunga hanno determinato appunto la situazione di annientamento finanziario che citavo poc’anzi. Dopo averci “stuprato” costantemente, con metodo, fino ad annullare la nostra volontà, non devono permettersi di fare la morale se qualche artigiano non riesce a pagare le rate del finanziamento della bottega, od una madre di famiglia che ha perso il lavoro salta qualche rata del mutuo. Nessuno dei due lo fa per giocare alla “vacanza”, hanno solo perso quel lavoro che voi banche avete partecipato a distruggere. Basta con gli ipocriti paternalismi, riprendetevi questi quattro mattoni che avete finanziato e non rompete più i coglioni. Che gusto c’è a massacrare le persone, potranno mai più lavorare un giorno se li fate ammalare di depressione? Sveglia capoccioni di banca, perché i soldi li debbono a voi!!! quei soldi che non avete più per averli distribuiti a pioggia agli “amici degli amici”.
Tutto questo che descrivo è il risultato dei racconti, degli esempi e delle storie personali che vengono illuminate dalla luce del tramonto, come a dire che vengono oscurate, dimenticare subito dopo. Voglio invece narrare alle genti cosa sta succedendo, e non dovermi preoccupare se avrò abbastanza tempo per farlo, se avrò luce, se potrò dar loro luce, perché anche i sordi mi possano ascoltare leggendo le mie labbra. E ancora voglio non perdermi tra le emozioni di queste storie del momento ma andare ora e subito su quello che ritengo sia la causa per ciò che accade. La malattia delle banche! L’organo vitale di un sistema paese moderno – cioè la possibilità di creare ricchezza partendo da chi ricchezza ce l’ha e la dovrebbe mettere a disposizione della collettività col suo “giusto” tornaconto – si è ammalato, è infermo, ha prodotto solo pustole e piaghe. L’organo sta andando in cancrena. Per infamia di alcuni suoi funzionari e per inezia dei suoi dipartimenti. Ma quest’organo vitale incancrenito sta aggredendo e contagiando tutto il corpo, tutto il nostro Paese reale. Da qui l’epidemia, causa dello sterminio.
di Angelo Santoro