Arte

Archetipi di Placido Scandurra

Un nuovo successo di Placido Scandurra è arrivato con la personale di pittura curata da Lucrezia Rubini dal 29 agosto al 13 settembre 2026 nella Chiesa di San Vincenzo Martire a Tivoli con il patrocinio della Diocesi di Tivoli e Palestrina.
Numerosissimi i visitatori della mostra, italiani e stranieri, che hanno ammirato la selezione di venti opere di archetipi esposti nell’antologica che si estende dal 1977 al 2023.

Placido Scandurra, dalle profonde radici culturali, può essere denominato “Il Pittore degli archetipi”. Le sue opere esposte sono fatte con diverse tecniche artistiche, dove cultura e natura umana si intrecciano in una espressività cromatica delicata. Una delicatezza che denota la sensibilità dell’autore nel trattare argomenti complessi che hanno un significato universale. Tematiche religiose e divinità che spingono a riflettere su un mondo sconosciuto, dove le figure immaginarie possono sembrare surreali. La visione di Placido Scandurra va oltre i confini della conoscenza umana spingendosi in una spiritualità ignota che avvolge misteriosamente il percorso dell’umanità. La sua ricerca va oltre i confini del visibile.

Le opere di Placido Scandurra, dal Guardiano della soglia all’Uovo cosmico, dall’Urlo alla Pastorale hanno trovato armonia espositiva nel luogo della mostra. Una magia espositiva che dimostra ancora una volta il valore artistico di Placido Scandurra, pittore, incisore e restauratore nato nel 1947 in Sicilia, a Santa Maria di Licodia. Dopo i primi rudimenti di formazione artistica in Sicilia presso il restauratore Giovanni Nicolosi ed il pittore Antonio Villani, si trasferisce a Roma alla fine degli anni sessanta. Nella capitale frequenta l’Accademia di Belle Arti, approfondisce le tecniche dell’incisione presso la Scuola di Arti Ornamentali sotto la guida di Attilio Giuliani per completare la preparazione presso l’Istituto Centrale del Restauro conseguendo il diploma di restauratore di dipinti. Dopo aver arricchito la sua formazione partecipando ai corsi di sperimentazione grafica della Calcografia Nazionale, l’attività di restauratore lo porta ad operare in numerosi contesti nazionali ed internazionali partecipando alle missioni archeologiche in Siria ed a restauri eseguiti in Irlanda, Belgio, Sicilia e Roma.

Nel corso della sua carriera, Scandurra ha esposto in numerose mostre collettive e personali sia in Italia che all’estero. La sua attività artistica ha suscitato l’interesse di numerosi critici e storici dell’arte, ma anche di artisti di primo piano che hanno evidenziato la sua singolare capacità di coniugare tradizione figurativa, ricerca spirituale e sperimentazione grafica.
Pittura, incisione e restauro costituiscono i tre ambiti complementari di un percorso artistico coerente e originale di Placido Scandurra che trova negli “Archetipi” la sua più alta espressione artistica, un valore aggiunto al mondo dell’arte.
Non è certo un caso se anche a Tivoli, recentemente, Placido Scandurra ha riscosso un successo artistico riconosciuto dai numerosi visitatori, oltre che dalla curatrice Lucrezia Rubini e da monsignor Alan Vidal, Delegato Vescovile per la Cultura per la Diocesi di Tivoli e Palestrina.

Salvatore Rondello