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Avanti Psi, la rivincita del Nord: piazze e firme rilanciano la presenza socialista

La sorpresa della mobilitazione nazionale di Avanti Psi arriva soprattutto dal Nord. Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte e Liguria hanno dato un contributo importante al successo della raccolta firme sulle tre proposte socialiste dedicate a giovani, casa e lavoro autonomo. Un risultato che assume anche un significato politico: proprio nei territori nei quali negli ultimi decenni la presenza socialista si era maggiormente indebolita, simboli, militanti e dirigenti sono tornati nelle piazze e hanno trovato una risposta significativa.

È la rivincita del Nord socialista, costruita attraverso un gioco di squadra tra i segretari regionali, le federazioni territoriali e la struttura nazionale del partito. Un lavoro organizzativo seguito con particolare tenacia dal tesoriere nazionale Marco Strada, impegnato da mesi nel coordinamento e nel rafforzamento della presenza di Avanti Psi nelle regioni settentrionali.

In Emilia-Romagna il dato è particolarmente significativo: circa mille firme raccolte tra piazze e adesioni online. Bologna è stata uno dei motori della mobilitazione, ma una risposta importante è arrivata dall’intera regione, con Ferrara particolarmente attiva. «I socialisti come una volta», ha sintetizzato Strada: non come richiamo nostalgico, ma come ritorno a un metodo fatto di piazze, confronto diretto e problemi concreti.

La Lombardia ha confermato una presenza diffusa. Milano e Brescia, insieme a Bergamo, Varese, Bovisio Masciago e Castiglione delle Stiviere, hanno fatto registrare partecipazione e interesse. «Se torniamo tra le persone, tornano i socialisti», è il messaggio lanciato dal segretario regionale Gigi Giuliano. Particolarmente significativa la risposta nelle grandi realtà urbane e nei territori di Milano, Brescia, Bergamo e Como, a conferma di una rete che sta tornando a organizzarsi.

Mobilitazione capillare anche in Veneto, dove i socialisti hanno portato le tre proposte nelle piazze di Mestre, Martellago, Jesolo Lido, San Donà di Piave e Vicenza. Il segretario regionale Pietro Lotto aveva annunciato una presenza diffusa e la giornata ha confermato la capacità dell’organizzazione veneta di partecipare pienamente alla mobilitazione nazionale.

Ottima risposta anche dal Piemonte, con iniziative distribuite sul territorio e risultati particolarmente positivi a Pinerolo, Novara e Acqui Terme. Un altro segnale importante arriva dalla Liguria, con la presenza socialista a Genova e La Spezia.

Non singoli episodi, dunque, ma una trama che attraversa il Settentrione. Da Bologna a Milano, da Brescia a Ferrara, da Bergamo a Vicenza, da Pinerolo a Novara, da Acqui Terme fino a Genova e La Spezia, la mobilitazione ha mostrato un’organizzazione che prova a ricostruire radicamento proprio dove la storia socialista è stata forte e dove, negli ultimi anni, era diventata meno visibile.

Il dato politico della raccolta firme è anche questo. Avanti Psi ha scelto di misurarsi non soltanto attraverso i social o le dichiarazioni, ma tornando fisicamente nelle città. Giovani, casa e lavoro autonomo sono stati il terreno sul quale chiedere ai cittadini una firma e, soprattutto, riaprire un rapporto.

Il successo del Nord nasce da un lavoro collettivo: dai segretari regionali ai responsabili provinciali, dagli amministratori ai militanti, fino al coordinamento nazionale. In questo quadro il lavoro di Marco Strada, che segue in particolare l’organizzazione nelle regioni settentrionali, ha contribuito a mettere insieme territori ed esperienze differenti dentro una mobilitazione comune.

La scommessa adesso è trasformare le firme e la partecipazione in organizzazione stabile. Per i socialisti la giornata del 5 settembre lascia un’indicazione precisa: anche al Nord esiste uno spazio politico da riconquistare. E la riconquista comincia tornando nelle piazze.