Arte

“Battiato l’Alieno”, una graphic novel per raccontare il Maestro

Cosa è stato Franco Battiato nella musica italiana se non un alieno sceso dal cielo che ha saputo arare i campi dell’immaginario e sedurre tutti con la sua mistica? E allora non vi deve sfuggire “Battiato l’Alieno” (Mimesis Edizioni) una graphic novel che lo racconta attraverso i disegni di Maurizio Di Bona e il racconto di Alessio Cantarella, biografo di Manlio Sgalambro il filosofo che ha accompagnato Battiatto nella scrittura dei testi delle sue canzoni.

 

La matita di Di Bona ribalta la seriosità della figura di Battiato e ne restituisce la sua natura umana. Settanta illustrazioni che hanno come punto di partenza, una biografia per immagini. Un percorso nella discografia del musicista dalla Sicilia a Milano, dalle sperimentazioni al successo commerciale. I testi delle vignette invece planano nel libro dal documentario, curato da Cantarella, “Tra cento miliardi di ricordi”. “Battiato l’alieno” ha poi in dote la prefazione affidata alla penna di Syusy Blady.

 

E poi c’è l’irriverenza, che è la parte più intima e geniale di questo volume, come – e non vale la pena spoilerare molto, per non perdervi il gusto di sfogliarlo – quando ci si imbatte con il giovane Battiato intento a giocare a “Space Invaders”, con la didascalia che recita: “Se penso a come ho speso male il mio tempo che non tornerà, non ritornerà più”.

 

“Raccontare Battiato per immagini – si legge nella nota che accompagna il volume –  è un’impresa non da poco, perché si tratta di una galassia in cui vagare e divagare: si spazia senza meta e ci si gode il viaggio, ma si corre anche qualche rischio perché “per molti è santità”. Rischio che diventa doppio se è la satira disegnata a voler tracciare la rotta. Ma l’occasione attesa “per acquistare un paio d’ali e abbandonare il pianeta” era troppo suggestiva per non fargliene dono. Una volta sparato in orbita, il nostro può raccontarsi senza le zavorre filosofiche o l’aura da guru serioso con cui troppo spesso i media ce l’hanno presentato. Il personaggio lunare, visionario, pioniere e geniale è protagonista di incontri bizzarri al di là dello spazio e del tempo, che ne evidenziano l’indole autoironica e divertente, ancora ignorata da tanti. A riportare Battiato sulla Terra e ricomporre il quadro d’insieme dell’artista, dell’uomo e del Maestro una miriade di ricordi scritti da chi lo ha conosciuto, ha collaborato con lui e gli ha voluto bene”.

 

Di Bona, napoletano di nascita, è autore di un calendario illustrato per il 2024 in cui ha rievocato dodici personaggi memorabili interpretati dal grande Gian Maria Volonté, uno per ciascun mese dell’anno. Ma la sua bio è ricca di lavori preziosi. Ha collaborato con la band dei Cranberries, con Gillian Anderson (la Scully di X-Files). Noto sul web come The Hand quello che fa lo ha imparato da autodidatta, rubando con gli occhi dai tanti cartoni visti in tv e dalle tavole dei grandi del fumetto. Ha realizzato “Chi ha paura di Giordano Bruno” (2006), “Cose da Runners” (2016), “È tutto un manga manga” (con R. Corradi, 2020) e “Supereroi” (con R. Corradi, 2022). Classe 85, Alessandro Cantarella è un ingegnere informatico catanese, appassionato di arte, cinema, viaggi e lingue. Per Manlio Sgalambro ha curato sito e profili social ed era amico di Franco Battiato, con cui ha collaborato per la realizzazione del film Niente è come sembra.