Nuovi fascismi, diritti civili, crisi climatica, criminalità organizzata, povertà e guerre ma queste sono solo alcune delle sfide affrontate, delle questioni indagate, globali e locali, in oltre cento eventi da oltre cento ospiti, in programma a Modena, da oggi al 27 settembre, nella dodicesima edizione del DIG Festival.
Saranno cinque giorni intensi, un susseguirsi di scenari diversi, proiezioni di documentari, molte le anteprime, momenti di discussione, più di quaranta con il coinvolgimento del pubblico, meeting con lezioni tematiche e approfondimenti, dibattiti sul giornalismo investigativo moderno nell’era digitale e le nuove forme di reportage ma anche musica, fotografia, mostre d’arte.
Il Festival, nato nel 2015 a Riccione quindi spostato a Modena dal 2020, è un evento che si pone l’obiettivo di portare in Italia il meglio del giornalismo a livello internazionale.
DIG Documentari Inchieste Giornalismi – ETS, associazione senza scopo di lucro, il cui motto è “I wanna be your watchdog” tradotto suona “voglio essere il tuo cane da guardia”, niente male come motto per una associazione che si occupa di giornalismo investigativo, persegue finalità civiche e solidaristiche, di critica e di utilità sociale nel campo della tutela, dello sviluppo, della consapevolezza e della diffusione di una cultura del diritto di informazione.
DIG Festival, sottolineano gli organizzatori: “Fa del tentativo di espandere la democrazia una priorità, senza rinunciare a lavorare per una società più giusta”.
“DIG”, acronimo di Documentari, Inchieste, Giornalismi, non è casuale e ci porta al verbo inglese “to dig” tradotto scavare. Scavare come indagine profonda, scavare come approfondire un discorso senza fermarsi alla superficie, scavare coraggiosamente fino alla verità.
“Bella Ciao”, infatti, è il titolo dell’edizione 2026 una scelta fortemente simbolica, volutamente partigiana, tantoché, ponendo al centro la compressione del dibattito democratico e il rapporto tra giornalismo, potere e grandi piattaforme tecnologiche, si difende apertamente la libertà di espressione, la difesa del dissenso e il valore dell’informazione indipendente.
DIG Festival, considerato a livello internazionale, sia da chi lavora nel settore, sia l’opinione pubblica, il più importante festival europeo dedicato al giornalismo investigativo e di reportage avvalendosi, sempre, di contributi di alto lignaggio.
Anche la rassegna di quest’anno può proporre ospiti di primissimo piano e fra i più attesi si può citare: la storica Anna Foa, vincitrice del Premio Strega Saggistica con Il Suicidio di Israele; la giornalista Paola Caridi, Premio Colomba d’Oro per la Pace; Eva Galperin, direttrice per la Cybersecurity della Electronic Frontier Foundation; Francesca Albanese Relatrice speciale ONU, lo scrittore e scienziato Adam Becker, il regista Croato Igor Bezinovic, autore del pluripremiato documentario Fiume o Morte! , Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla; i giornalisti Christian Raimo, Veronica Raimo, Wu Ming 1, Stefano Feltri, Marco Travaglio, e ancora la direttrice dell’AI Accountability Network del Pulitzer Center Joanna Kao, la direttrice di Arena for Journalism in Europe Brigitte Alfter, la pittrice francese Mad Meg.
Cuore della manifestazione sono i venticinque documentari finalisti dei DIG Awards, selezionati tra oltre 300 candidature arrivate da redazioni, broadcaster e produttori indipendenti di tutto il mondo. A presiedere la giuria internazionale 2026 sarà, appunto, Igor Bezinović coadiuvato da una giuria composta dalla giornalista investigativa del Guardian Manisha Ganguly, Hoda Osman di Arab Reporters for Investigative Journalism, Axel Björklund responsabile del programma investigativo della TV pubblica svedese SVT, Gabi Manuli dell’International Press Institute e Brigitte Alfter, direttrice di Arena for Journalism in Europe.
In palio anche il DIG Pitch «Matteo Scanni», l’unico premio in denaro del festival, fino a 15.000 euro, per un documentario d’inchiesta in fase di sviluppo o produzione.
I dieci team finalisti si presenteranno dal vivo la mattina di venerdì 26 settembre.
Credits: locandina festival autorizzata DIG Festival