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Berlusconi, gaffe su gaffe sulla memoria di Tortora

Berlusconi-congiuntivite-processo

Berlusconi-congiuntivite-processoHa perso un’altra occasione per stare zitto il Cavaliere. Del resto non c’è da meravigliarsi, visto che la sua strategia mediatica si è sempre basata sull’essere al centro dell’attenzione, nel bene e nel male. Attaccare quando si è in torto, spiazzare, apparire vittima e poi agire da condottiero. Sono tecniche che,  purtroppo sembrano aver pagato fino ad oggi, altrimenti non si parlerebbe di “anomalia italiana”. E nel tritacarne dello showman finisce anche la memoria di persone come Enzo Tortora e la sua famiglia. «Le figlie di Tortora, la compagna di Tortora, Marco Pannella, hanno perso una buona occasione per stare zitti e non fare brutta figura». È la dichiarazione shock che, in una nota, Berlusconi ha diffuso in riferimento alle parole da lui pronunciate durante il comizio di Brescia organizzato contro la magistratura.

NEGARE, NEGARE, NEGARE – Non è nuovo a queste uscite il Cavaliere. Innumerevoli volte abbiamo assistito allo spettacolo delle dichiarazioni, smentite dopo pochi minuti, nonostante l’evidenza delle registrazioni. «Io non mi sono affatto paragonato a Tortora», ha detto Berlusconi sottolineando di aver «solo ricordato, con commozione e con rispetto, un suo pensiero che può ben essere il pensiero di tutti coloro che stanno per essere sottoposti al giudizio di un giudice». Non proprio di tutti a dire il vero, visto che qualcuno è in grado di fare approvare leggi ad personam per evitare di essere incriminato, mentre altri si sono presentati a testa alta, da innocenti, di fronte ai magistrati.

LA REPLICA DI GAIA TORTORA – Di fronte alle parole di Berlusconi, la giornalista di La7, Gaia Tortora, figlia di Enzo,  ha scelto Twitter per rispondere al Cavaliere con una frase secca e piena di dignità: «Caro Presidente, mi ero rivolta a lei con rispetto. E non replicherò oltre». Dopo la manifestazione di Brescia di sabato, la giornalista aveva invitato Berlusconi a non paragonarsi ad Enzo Tortora, nel corso dell’edizione delle 20 da lei condotta: «Mio padre era un’altra storia. Un’altra persona. Lo dico con il massimo rispetto, ma è quel rispetto che da tanto tempo andiamo cercando».

Roberto Capocelli