Mentre lo scorso 16 gennaio si erano mobilitati per protestare, oggi i carrozzieri indipendenti possono tirare un sospiro di sollievo per l’eliminazione dell’articolo 8 (sull’Rc auto) del decreto 145 (il cosiddetto “Destinazione Italia”, entrato in vigore lo scorso 24 dicembre, ndr). In particolare la norma che aveva provocato il loro malcontento era quella sul «risarcimento in forma specifica», ossia sulla facoltà della compagnia assicuratrice di offrire al danneggiato, al posto del denaro, la riparazione del veicolo al costo stabilito dall’officina convenzionata con l’impresa.
In poche parole, se fosse passata la misura, l’utente non avrebbe più avuto la libertà di rivolgersi all’officina di fiducia e, contestualmente, per le piccole imprese artigiane di carrozzerie autonomi – ossia non convenzionate con le compagnie – sarebbe aumentato il rischio di non sopravvivere. “Un discorso complesso – che riguardava anche altri costi dell’assicurazione, quali quelli legati all’avvocato e al medico legale convenzionati” spiega Federico, giovane proprietario di una carrozzeria a Perugia. Soddisfazione è stata espressa dal deputato Psi, Marco Di Lello secondo cui lo stralcio dell’articolo 8 del decreto rappresenta un’ “ottima notizia”.
Secondo il presidente dei deputati socialisti “finalmente la buona politica – quella che guarda ai consumatori e alla libera concorrenza nel mercato – vince sulle lobby delle assicurazioni”. Di Lello ha poi ricordato che i socialisti hanno presentato emendamenti e partecipato alle manifestazioni degli artigiani. “Era un dovere del Parlamento eliminare quella norma. Speriamo che cacciate dalla porta, le assicurazioni non tentino di rientrare dalla finestra con qualche altro decretino ad hoc” ha auspicato l’esponente socialista.
Silvia Sequi