13.029 grillini, pari al 65.8% dei votanti, ha espresso il suo “sì” all’espulsione di Adele Gambaro, la senatrice “dissidente” che osò pensare con la propria testa, dichiarando che la linea politica del MoVimento5Stelle non funziona, e che la vera causa della débâcle alle recenti amministrative è rappresentata da Beppe Grillo. La votazione – avvenuta online sul sito del comico genovese dalle 11 alle 17 di ieri – ha ratificato l’espulsione della donna. A votare sono stati 19.790 grillini, mentre gli aventi diritto erano 48.292, dunque meno della metà dei militanti della cosiddetta “base”. Per “aventi diritto” al voto si intendevano «gli iscritti al portale al 31 dicembre 2012 con documento digitalizzato» come spiegava stamane il blog di Grillo.
MORRA: NO RISCHIO SCISSIONE – Nicola Morra, capogruppo grillino al Senato ha subito dichiarato che è necessario lavorare «affinché le ragioni dell’unità prevalgano e ci sia consapevolezza». Morra si è poi definito «umanamente dispiaciuto» per quanto accaduto, e per la probabile intenzione di Gambaro di abbandonare il gruppo parlamentare. «Credo che non ci sia un rischio scissione» ha poi aggiunto il grillino. «Cerco di ragionare con tutti i miei colleghi: la mia porta è sempre aperta e il telefono acceso anche alle tre di notte. Spero che saremo più attenti ai lavori in commissione e meno impegnati a lasciare dichiarazioni» ha concluso il capogruppo M5S a Palazzo Madama.
IL CASO GAMBARO – La donna è stata espulsa dal movimento dopo essere stata ufficialmente messa sotto accusa per aver attuato «un’azione lesiva dell’immagine e dell’attività del M5S». La senatrice durante una trasmissione televisiva aveva infatti espresso la sua opinione secondo cui le difficoltà che sta attraversando il movimento sono legate alla figura dello stesso Grillo, in particolare alla sua aggressività.