Caro Del Bue, prima di dirti perché ti scrivo sarà bene che mi presenti. Mi chiamo Luigi Sposi ed ho 66 anni, abito a Segni, un paese a sud della provincia di Roma dove ho sempre vissuto. Sono sposato, padre di due figli e nonno di tre nipoti. Sono un ex pubblico dipendente, ex sindacalista, ex amministratore locale, ex dirigente del PSI romano, ex giovane ma non ancora vecchio e non ex socialista. Recentemente sono stato felice di lavorare con Ugo Intini ed altri alla realizzazione del video sulla storia dell’Avanti! che tu hai avuto la bontà di mettere a disposizione dei lettori del giornale dalla notte di Natale. Mi sono iscritto al PSI nel 1970, rinnovandone l’adesione fino al 1992. Nel 1998 ho aderito al DS, dove sono rimasto fino all’incubazione del PD, venendone via quando ho dovuto prendere atto che aveva ragione il vecchio Macaluso: “Da cosa non nasce cosa”. Attualmente nel mio portafoglio non ci sono tessere, parafrasando ciò che si dice delle persone che perdono il lavoro: troppo vecchio per le tessere, non abbastanza per le passioni.
Vengo alla ragione per cui ti scrivo. Ho letto che all’assemblea bolognese del 25 gennaio hai proposto di formare in ogni regione un club Avanti!, costituito prevalentemente da giovani disponibili a collaborare col giornale. Io mi attacco a quel prevalentemente e mi metto a tua disposizione.
Luigi Sposi