Nelle “Notti romane al teatro di Marcello” la musica continua a non dormire (e fa bene: a chi piace dormirci sopra?), che si sta tenendo dal 21 agosto e andrà avanti fino al 27 settembre, nel Teatro di Marcello, in Piazza Campitelli, ai Concerti del Tempietto – Festival Musicale delle Nazioni (direttore artistico Angelo Filippo Jannoni), il 17 settembre alle ore 18.30, sarà la volta del concerto di Valeria Cordella e Emilia Branca: giovani promettenti pianiste, che si esibiranno in (pianoforte a quattro mani) eseguendo Ravel (Ma mère l’Oye), Debussy (Petite Suite), Rachmaninov (Six Morceaux op. 11). Tre autori, tre modi di intendere il pianoforte a quattro mani.
Le giovani e straordinarie pianiste, che stanno costruendosi un interessantissimo percorso, sono reduci di un’intensa attività concertistica in Puglia dove hanno avuto modo d’esibirsi in varie località ed in particolare a Specchia, con progetto dell’Ass. Artistico Culturale ARETE’. Le pianiste, a questo bellissimo borgo, molto frequentato dai turisti, hanno generosamente donato tutta la loro sensibilità e il loro talento con la IV edizione della Rassegna Musicale ” SOGNI D’ARMONIA”.
Nella rassegna hanno avuto modo di esprimere, magistralmente, il loro talento; rendendo le serate specchiesi molto gradevoli e stimolanti. “SOGNI D’ARMONIA” ha avuto grande eco e apprezzamento in un programma ricercato e applauditissimo che ha visto coinvolto l’Ensemble Piano for Percussioni del Conservatorio Tito Schipa di Lecce, diretto dal Maestro Silvia Stella, nell’atrio del Castello Risolo, per poi proseguire con gli Home Concert in due strepitose serate, con la pianista Valeria Cordella, i violinisti Edoardo Calvino e Paola Caloro, il chitarrista Francesco Maggio e le pianiste Katarzyna Dziergowska ed Emilia Branca che ha firmato anche la direzione artistica dei due concerti.
La pianista specchiese Emilia Branca, forse proprio perché è di Specchia paese che io amo, ha suscitato la mia attenzione per il suo indiscusso talento e per il suo attivismo che la porta ad essere docente di Educazione Musicale nella Scuola Secondaria di 1° Grado a Milano e a fare concerti senza risparmiarsi. Per lei la musica è l’aria che respira, linfa di vita che la porta naturalmente ad una simbiosi esistenziale che la coinvolge totalmente.
Così che, pare voler sperimentare il suo essere e il suo ritmo vitale in un’assimilazione di sensazione che rende in interpretazioni che lasciano il segno: sia quando con consapevolezza, in modo fluido e spontaneo, muove i tasti del pianoforte, sia quando dirige che quando organizza eventi. Il suo percorso incessante, iniziato a sedici anni, ha evidenziato la sua versatilità e la sua interazione con la musica facendo sì che entrasse a fa parte dell’Orchestra Filarmonica di Cernusco sul Naviglio dove suona il flauto traverso, autonomamente studiato. Emilia è una musicista di grande talento che riesce a seguire i suoi sogni con impegno e dedizione donando a noi belle sensazioni di speranza sui giovani che sanno percorrere strade difficili raggiungendo importanti traguardi.
Federica Murgia