Spettacolo

Darkry (Campania) è Miss Italy Queen 2026

ROMA – Miss Italy Queen 2026: the winner is… Darkry! Dalla Campania con furore, ironia, gioco, leggerezza. Per il secondo anno consecutivo (nel 2025 era stata proclamata Astromegan), è campano la drag queen italiana.

E’ stata eletta (è stata la V edizione, work in progress la II edizione della versione maschile) fra 25 concorrenti selezionati in tutta Italia, in una lunga, frizzante serata densa di messaggi, evidenti e subliminali, metafore, allegorie, all’Etoile23, nel cuore del quartiere San Giovanni.

Ideatrice del concorso e art director è Patrizio Montilla, in arte Priscilla Favolosa (in foto). E’ anche direttore artistico, co-art director Gianluca Desinan.
Serata dalla declinazione spumeggiante condotta dalla stessa Priscilla, con Lolita Petra, Eva Paradise e Velvet LaCroix.

Tre le giurie qualificate, prestigiose che hanno emesso il verdetto (voto da 1 a 5): tecnica, esterna, artistica. Volti noti del mondo dello spettacolo, cinema e teatro, in quella vip: Alessia Fabiani, Gilles Rocca, Pamela Petrarolo, il costumista e scenografo Roberto Gioielli, l’attrice, autrice, regista Francesca Stajano Briganti. Presidente della giuria tecnica l’attrice e produttrice Elisa Forte.

Hanno lavorato in sintonia per scegliere (voto da 1 a 5) l’esibizione più bella, l’outfit più intrigante, la personalità vincente e creativa: il personaggio più semanticamente affollato, capace di emozionare i cuori, folgorare le menti.

“Il percorso dei concorrenti – scrivono in un comunicato-stampa – è stato supervisionato e supportato dalle straordinarie madrine e padrini delle varie selezioni territoriali, a cui va un immenso ringraziamento per averli accompagnati fino all’atto finale: Selezione Liguria: Lady Tolemaide, Alessio Corbelli, Finora. Selezione Piemonte: La Mylonga, Foxy Priscilla. Selezione Lombardia: Ranma. Selezione Triveneto: Gianluca Desinan, Porcah Ontas, Adriana Picasso. Selezione Umbria: Lady Montana. Selezione Puglia-Molise-Basilicata: Raven Voice, Idra Poyson, Moet Sharon. Selezione Campania: Djbril, Selenis Scorpio. Selezione Sardegna: Mendez, Federico Delya Incrue”.

Per la cronaca: secondo posto per la “camaleontica” Demonia (Lazio), terza Onyro (Umbria, 17 anni).

Assegnate pure diverse fasce speciali “per valorizzare ogni singola sfumatura e talento dei concorrenti in gara”.

Tra i riconoscimenti più importanti, i due premi speciali dedicati alla carriera e alla memoria di Karle Du Pigne e Kasta Diva, entrambi attribuiti a Rose Victor Gray (Triveneto).

Una serata all’insegna delle citazioni alla base delle performance artistiche davvero ben costruite, sia nelle coreografie che negli outfit: Madonna, Lady Gaga, Loredana Bertè, Federico Salvatore, etc. Struggente la sua canzone del ragazzo che fa outing in famiglia.

Universo sensibile, complesso, polisemico, per certi aspetti sfuggente o comunque poco studiato quello delle drag queen.

Ti siedi e ascolti le loro storie: quasi tutti parlano di incomprensioni in famiglia. Ma ci sono anche casi di condivisione: un ragazzo fa conoscere il compagno ai genitori, che lo abbracciano, mentre la mamma si commuove e spunta una lacrima.

Qualche drag ti confidano: “Ho accettato la mia doppia identità”.

Nelle esibizioni sono state affrontati temi delicati e attuali, declinati in in modo light, talvolta poetico, ma anche deciso: inclusività, libertà dei sentimenti, diritti. Ma anche sociali, come la canzone pacifista, contro tutte le guerre, di RuPaul’s.

“Sono persone autentiche…”, ci ha detto Sara, danzatrice egiziana (componente della giuria).

Vero: l’ipocrisia sta da tutt’altra parte…

L’iconica di “Non è la Rai” anni Novanta, Pamela Petrarolo, ha presentato il suo ultimo disco “Chiaroscuro” (uscito il 22 maggio), molto apprezzato da radio e piattaforme. Nel frattempo si è sposata e ha tre figlie.

“È stata – aggiungono gli organizzatori – una finale davvero spettacolare, che lascia un segno profondo. L’appuntamento è ufficialmente rinnovato per il prossimo anno con la sesta, attesissima edizione!”.

E dunque, arrivederci al 2027, sempre sotto il segno dell’inclusione.

 

Francesco Greco