Dizionari. Ce ne sono di tutti i tipi. Dal classico dizionario dei sinonimi e contrari tanto caro nell’empasse terminologica, a quello medico redatto apposta per il numeroso popolo di ipocondriaci. In questo sterminato contesto informativo, la pubblicazione pubblicata da Placet s.r.l. viene a colmare un vuoto editoriale importante. Davanti a libri di ogni formato e tiratura, che consigliano, descrivono, riempiono i nostri scaffali di ricette tradizionali, ricette veloci, ricette impossibili, il Dictionary of Italian Gastronomy viene a essere un’idea nuova. Un libro che parla la lingua universale della cucina italiana, nella più globalizzata e globalizzante delle lingue, l’inglese. Il dizionario scritto da Angela Pagano descrive e traduce in modo sintetico ma esauriente 6.500 vocaboli della tradizione enogastronomica italiana: ricette, metodi di cottura e alimenti tipici, dai bigoli veneti alle orecchiette pugliesi, dai frisuli di Calabria al biroldo toscano, fino alle tecniche e agli ingredienti per la preparazione dei menù regionali. L’eccellenza della gastronomia regionale da esportare e “tradurre” nelle cucine di tutto il mondo.
DUE PASSIONI UN VOLUME – L’opera rappresenta il giusto connubio tra le due principali passioni dell’autrice, quella per l’inglese che insegnato per di versi anni nelle scuole e quella per la cucina, prima curando corsi on line di gastronomia per periodici e istituti regionali e nazionali e poi aprendo un piccolo ristorante nel cuore di Roma, il Quinto Quarto, vincitore del premio Slow Food 2009 come miglior osteria del Lazio. «Cerchiamo di portare a bordo anche un po’ d’Italia. Ricette difficili da spiegare a un italiano, figuriamoci a uno straniero» ha commentato l’autrice del testo, distribuito in anteprima mondiale ai clienti di Magnifica, la business class dei voli intercontinentali di Alitalia.
ITALIAN FOOD – Nell’introduzione, curata da Marino Niola, un omaggio alle principali tappe della storia della cucina italiana, dalla pizza amata da Dumas, al parmigiano nel Decameron. Elogio a una storia tutta italiana, che ha reso famoso il Belpaese al mondo. Un mondo sempre più globalizzato, anche grazie a quest’utile vocabolario del gusto, che si volge al passato per camminare nel futuro «La gastronomia italiana è come un’antica lingua in perpetua evoluzione che continua a vivere nelle voci vecchie e nuove che ne raccontano la storia e le trasformazioni. E questo dizionario è l’Italian food in ordine alfabetico, la summa di tutte le sue parole. Di ieri, di oggi e domani».
Diletta Liberati