Agorà Socialista

Dolomiti Energia, interrogazione di Paolo Farinati

Qui di seguito l’interrogazione di Paolo Farinati, Consigliere comunale di Rovereto del PDT – PS
depositata oggi in merito all’appalto del servizio di call center recentemente attuato dai vertici
del Gruppo Dolomiti Energia.

 

 

Egregio Signor Presidente del Consiglio Comunale di Rovereto
dr. CLAUDIO CEMIN

e p.c.

Gentile Signora Sindaca arch. GIULIA ROBOL

 

INTERROGAZIONE

E’ di questi giorni la presa di posizione assai determinata da parte del sindacato nei confronti del Gruppo Dolomiti Energia, per quanto riguarda l’assegnazione dell’importante servizio di call center del Gruppo. Un servizio fondamentale per tutti i cittadini che desiderano interfacciarsi con chi fornisce loro i servizi basilari della nostra vita di ogni giorno: parliamo di energia elettrica, acqua, metano, rifiuti, teleriscaldamento.
Il Gruppo DE è il maggiore soggetto industriale del Trentino.
Il Gruppo DE ha posto legittimamente in gara il servizio di call center, senza però dare garanzie di continuità occupazionale e di conseguente dignitosa politica salariale.
In merito, porto qui di seguito le dichiarazioni riferite alla delicata questione del Segretario della FIOM – CGIL del Trentino Michele Guarda :

“I soci pubblici di Dolomiti Energia devono assumersi le proprie responsabilità e adoperarsi affinché le gare d’appalto vengano annullate e si faccia un nuovo bando, garantendo il rispetto concreto e reale della normativa provinciale sugli appalti, tutelando i posti di lavoro e i salari”.

I fatti risalgono a novembre scorso, allorquando il Gruppo De ha portato a rinnovo contemporaneamente due distinti appalti, attualmente affidati a due diverse società. Nel capitolato Dolomiti Energia ha previsto che entro il primo anno dall’aggiudicazione le due vincitrici dovranno scambiarsi il lavoro, ma senza alcun vincolo nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, i quali pertanto perderanno ogni garanzia di mantenimento del posto di lavoro e dei trattamenti economici. Si tratta di uno scambio asimmetrico: la società che si aggiudicherà l’appalto, sul quale attualmente sono impiegati 50 addetti (call center del Mercato libero dell’energia), dovrà cedere il lavoro alla società vincitrice dell’appalto, che attualmente ne impiega 20 (call center del Mercato tutelato), e viceversa. Ma il mercato tutelato, tra un anno, sparirà per legge. Inoltre, il Gruppo Dolomiti Energia ha previsto l’applicazione del contratto dei metalmeccanici, con salari più alti, solo sull’appalto che andrà a morire, mentre ha previsto l’applicazione del contratto delle telecomunicazioni, più svantaggioso, sull’altro.
Di conseguenza, oltre che “precarizzare” il lavoro, si abbasseranno di non poco gli stipendi. Da qui la richiesta da parte del sindacato di annullare la gare effettuate e ripartire da zero. Oltre alla mobilitazione, proprio per raggiungere questo obiettivo e tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, la Fiom- CGIL nelle scorse settimane si è mossa anche sul piano legale. Ha depositato un “intervento ad adiuvandum” sul ricorso al TAR presentato dall’azienda uscente GPI, che gestiva l’appalto più corposo. La prima udienza è prevista proprio oggi.

“Qualunque sarà la sentenza – continua il Segretario di FIOM – CGIL del Trentino Michele Guarda – andremo fino in fondo. Nel caso, per noi auspicabile, di annullamento delle gare, pretenderemo che si faccia un’unica gara d’appalto con tutte le garanzie per le lavoratrici e i lavoratori previste dalle norme provinciali sugli appalti. Viceversa, le mobilitazioni proseguiranno e valuteremo ulteriori azioni legali sia individuali che collettive”.

Quanto qui raccontato mi sembra assai chiaro e molto preoccupante.
Anche da Amministratore in passato di ASM di Rovereto e di Trentino Servizi, nonché da già Assessore delegato alla materia del Comune di Rovereto dal 2005 al 2010, mi sento in dovere in tutta coscienza di richiamare gli attuali Amministratori del Gruppo DE ad una maggiore attenzione anche agli aspetti occupazionali, stante che gli invidiabili risultati del Gruppo DE derivano fondamentalmente soprattutto dal pagamento delle relative fatture da parte dei cittadini di gran parte del Trentino. Aggiungo, che se il Gruppo DE oggi e’ tale lo si deve alla visione, alla determinazione e al coraggio di parecchi pubblici Amministratori del nostro territorio trentino.

Ciò premesso, chiedo alla Sindaca Giulia Robol, quale legittimo attuale rappresentante del Socio Comune di Rovereto del Gruppo DE:

– è a conoscenza della delicata questione da me qui sopra esposta?
– ritiene opportuno un colloquio con gli Amministratori del Gruppo DE per avere un riscontro puntuale sulla situazione relativa all’appalto per l’importante servizio di call center?
– ritiene altresì opportuno, stante che stiamo parlando di uno dei principali gruppi italiani nel settore delle multiutilities, un richiamo in Assemblea del Gruppo DE sugli aspetti occupazionali e sui procedimenti da seguire in merito, avendo sempre la massima attenzione sulla tutela dei dipendenti attuali e futuri del Gruppo Dolomiti Energia?

Si chiede la risposta orale.

Grazie della cortese attenzione che mi sarà riservata.
Un cordiale saluto.

 

Paolo Farinati
Consigliere comunale di Rovereto del Gruppo PDT – PSI