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Don Peppe Diana è morto ancora una volta: dalla tomba rubata la ‘mano d’oro’ di Don Ciotti

Don Peppe Diana è morto ancora una volta: dalla tomba rubata la ‘mano d’oro’ di Don Ciotti

E’ morto un’altra volta. La tomba di don Peppe Diana, il sacerdote ucciso dalla camorra il 19 marzo del 1994, è stata profanata. Vandali senza alcun rispetto per i defunti né per la memoria di una persona che ha speso tutta la vita per contrastare la Camorra a Casal di Principe, uno dei comuni campani a maggiore densità mafiosa, hanno gettato fango sull’ultima testimonianza tangibile di un uomo come pochi. Igniti hanno fatto irruzione nella cappella di famiglia e rubato la “mano d’oro” posta sul sepolcro del sacerdote.

DON CIOTTI E LA ‘MANO D’ORO’ – L’oggetto prezioso fu collocato sul sepolcro in occasione del 17esimo anniversario dell’uccisione del sacerdote, che venne massacarato con un colpo di pistola alla bocca dai sicari mentre si trovava in sacrestia nel giorno della festa di San Giuseppe. La targa in oro che raffigurava una mano, simbolo della libertà’ e della pace, fu deposta da don Luigi Ciotti. La tomba è situata nella cappella di famiglia dei Diana. È stato un familiare a scoprire il furto sacrilego e a denunciare l’accaduto ai carabinieri di Casal di Principe

Roberto Capocelli