Era tra i più accesi brigatisti rossi, nativo della mia terra, che troppi brigatisti ha regalato all’Italia. Franco Bonisoli, condannato all’ergastolo per diversi omicidi, e libero dopo ventidue anni, si è trasformato in una sorta di profeta di pace e non violenza. E si è spostato in Palestina, che gira in largo e in lungo addirittura assieme al figlio di un carabiniere, da lui freddato in via Fani, per predicare la fine della lotta armata, neanche fosse un novello Gandhi.
Un articolo del Corrierone annota addirittura che la missione sarebbe finanziata dall’Unione europea, attraverso la comunità di don Benzi, e spara una cifra enorme, addirittura di 370mila euro. Non pare però che le lezioni abbiano finora riscontrato un grande successo. Anzi. Ai palestinesi non è piaciuto per nulla essere equiparati alle bierre. Anche perché, hanno commentato, loro combattono per avere una patria, contestando il nuovo afflato pacifista dell’ex bierre.
Cattivi maestri ieri, e maestri poco credibili oggi, potrebbero gli ex terroristi almeno starsene zitti e non tenere lezioni a nessuno? Quanto è difficile abbandonare la cattedra….