Cultura

Miriam Mafai, se ne va la “mamma” di Repubblica

Miriam Mafai, se ne va la “mamma” di Repubblica

Si è spenta ieri, all’età di 86 anni e dopo una lunga malattia, Miriam Mafai, giornalista e scrittrice. Dopo aver militato nella Resistenza, fu una delle prime femministe a combattere la battaglia per l’emancipazione in Italia. Nel gennaio del 1976 contribuì alla nascita di Repubblica, quotidiano per il quale ha svolto per anni un’intensa attività come editorialista e inviato. Giornalista attenta ai mutamenti sociali e di costume, ha promosso tante iniziative a favore dell’impegno civile. Ha presieduto la Federazione Nazionale della Stampa dal 1983 al 1985 ed è stata anche deputata del Pds dal 1994 al 1995. È stata autrice di molti libri, tra i quali ”Lungo freddo”, la biografia di Bruno Potecorvo; ”Dimenticare Berlinguer”; ”Botteghe oscure addio”; ”L’uomo che sognava la lotta armate”, la biografia di Pietro Secchia; ”Il silenzio dei comunisti” (un dialogo con Vittorio Foa e Alfredo Reichlin); ”La mia professione”, un ripercorrere i diritti e i doveri del giornalismo moderno. La commemorazione di Miriam Mafai si svolgerà domani alle 12 a Roma, nella sala delle Protomoteca in Campidoglio.

IL RICORDO DI SCALFARI – Eugenio Scalfari ha ricordato Mafai con particolare affetto in un editoriale pubblicato questa mattina su Repubblica. Nel 1975 ricevette una telefonata della Mafai con la quale si candidava a entrare nel nuovo quotidiano di cui si stava formando la redazione: «Ci siamo subito dati del tu – ricorda Scalari – e mi disse: “Del giornale che vuoi fare so già qual è il tuo progetto, il resto lo conoscerò mentre lavoreremo”. Lei era fatta così, era una donna decisa». Scalfari ricorda inoltre la grave perdita per Repubblica: «Se ne va nello stesso arco di pochi mesi in cui l’hanno preceduta D’Avanzo, Tutino e Bocca».

NAPOLITANO ALLA CAMERA ARDENTE – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, è appena giunto alla camera ardente per rendere omaggio a Miriam Mafai. Il Capo dello Stato è accompagnato dalla signora Clio Napolitano. Molti i rappresentanti del mondo della politica e delle istituzioni, da Pier Ferdinando Casini a Massimo D’Alema. Sono inoltre presenti alla sala della Protomoteca, in Campidoglio, la vice presidente del Senato, Emma Bonino, il presidente dell’Fnsi Roberto Natale e l’ex segretario della Cgil, Guglielmo Epifani.

RICCARDI, OGGI PIANGO UN’AMICA – «La scomparsa di Miriam Mafai mi ha particolarmente rattristato». Lo ha dichiarato in una nota il ministro Andrea Riccardi. «Ricordo l`amica schietta e affabile, l`intellettuale dotata di vasta cultura e spirito critico, le conversazioni profonde e sempre contraddistinte da un senso di pungente ironia. Con la scomparsa di Miriam Mafai l`Italia perde una lucida e appassionata testimone dei mutamenti politici e sociali di tutto l`arco della storia repubblicana e – conclude il ministro – una protagonista del rinnovamento delle categorie e del linguaggio del giornalismo nel nostro Paese».

Emanuele Ciogli