
“Francamente di questa storia ne so poco, ma da quello che ho potuto capire è stata una vicenda tutta interna al Giornale che si è svolta tra l’editore e il direttore del tempo, non vedo come Berlusconi possa averci messo bocca”. E’ quanto dichiara in esclusiva all’Avanti!online Vittorio Feltri, attualmente editorialista al Giornale, sulla vicenda Unipol che vede formulata oggi la richiesta da parte del gup di Milano Maria Grazia Domanico di rinvio a giudizio di Silvio Berlusconi. L’ex premier sarebbe accusato di rivelazioni di segreto istruttorio nell’ambito del passaggio di mano dell’intercettazione tra Piero Fassino e Giovanni Consorte ai tempi della mancata scalata della Bnl, avvenuta attraverso alcuni articoli pubblicati dal Giornale.
“Per quanto all’epoca io fossi direttore di Libero, quindi non conosco fino in fondo la questione – continua Feltri – mi sembra che il caso sia stato ‘rimasticato’ dal gup, visto che in un primo momento non vi era stato alcun rinvio a giudizio da parte del pm. A questo punto sarebbe interessante leggere le motivazioni della sentenza di rinvio. Quello che m’inquieta – conclude il direttore – è come mai ci sia stato questo mutamento d’opinione da parte della magistratura, un mutamento del tutto radicale rispetto alle decisioni precedenti”.
Giampiero Marrazzo