Politica

Fascismo tra Meloni e Togliatti (che fu peggiore di Giolitti e De Gasperi)

Di Sconosciuto - Treccani Italian Encyclopedia, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=32676701

Aldo Cazzullo ha ricordato sul Corriere della Sera del 27 agosto che Mussolini “giocò Giolitti e De Gasperi“, i quali colposamente lo appoggiarono nei primi anni ’20 del Novecento, per poi pentirsene.

E ricorda efficacemente che sempre in quegli anni il fascismo mussoliniano aveva già manifestato il suo volto estremamente violento, massacrando centinaia di avversari di fede soprattutto socialista, oltre che liberale e cattolica.

Per cui quel fascismo “vissuto dall’interno” (oggetto di una indecente valutazione pseudo-assolutoria della attuale presidente Meloni) era già allora una organizzazione da ostacolare decisamente, non da guardare “diversamente”, come dichiara ora Meloni, riferendosi anche a quei complici popolari e liberali, oltre che a componenti storiche del nazionalismo italiano e ai militanti fascisti.

Ma quello che lascia ancor più perplessi è che a distanza di quasi 15 anni dell’avvento al potere di Mussolini in pieno clima dittatoriale, ci sia stato un dirigente comunista come Togliatti a dichiarare nel 1936 in un messaggio “ai fratelli in camicia nera”, che “noi comunisti facciamo nostro il programma fascista del 1919, che è un programma di pace, libertà…”. Gli storici dicono che fu una iniziativa cinica volta a intrigare alcune parti dell’ apparato sociale sostenitore del duce. Ma Togliatti dal punto di vista etico-politico fu ben peggiore di Giolitti e De Gasperi. –

Nicola Zoller