Parenti serpenti in pieno centro storico a Firenze e dissapori che in pochi istanti si tramutano in vendetta, colpi di balestra esplosi in faccia al proprio fratello, sangue che sgorga a fiotti e a salvarti dall’irreparabile solo la prontezza di una barista. E la tranquilla città d’arte questa mattina si è trasformata nella frontiera americana con tanto di indiani e cowboy, la zona di Campo di Marte tra viale Volta e via Calvani in uno spaghetti western di Sergio Leone, a pochi metri però vi è l’affresco di Del Sarto, L’Ultima Cena, un capolavoro di pittura tardo-rinascimentale e Firenze sonnacchiosa e pacifica si risveglia d’improvviso. Ore 9 del mattino. Pochi passi dividono i due fratelli, ognuno a bordo di uno scooter. Si avvicinano all’incrocio, i loro sguardi s’incrociano e la tensione sale. Il sangue ribolle e non c’è tempo per riflettere.
LA SPARATORIA A COLPI DI BALESTRA – Solo il tempo di impugnare l’arma, probabilmente una balestra, e fare fuoco al proprio fratello di circa 45 anni. Ferito a un braccio, la vittima prova a ripararsi dalla furia improvvisa entrando nel piccolo bar all’angolo, ma non riesce a tirarsi su e fare quei pochi metri che potrebbero salvargli la vita. Per fortuna un avvocato, che in quel momento stava attraversando la strada, sente il forte boato e girandosi di scatto si accorge di una persona con i vestiti intrisi di sangue che cerca disperatamente di salire su uno scooter urlando: “Aiuto, mi uccide!”. La vittima ha fatto pochi metri ed è caduta dal motorino, così lui è andato a soccorrerla. Inizialmente non ha visto l’arma dell’aggressore. L’uomo era ferito a un braccio ma grazie all’aiuto del passante riesce a raggiungere il bar di fronte. La proprietaria lo ha fatto scendere al piano di sotto e lo ha nascosto in un sottoscala.
LA BARISTA IMPAVIDA – Il tempo di risalire e la donna si è trovata davanti uno sconosciuto armato: “Dov’è? Dov’è, ditemi dov’è?”. Lei è riuscita a mantenere la calma e a proteggere la vittima designata. L’uomo, si chiamerebbe Michele Reali e lavora come assicuratore, dopo qualche istante e aver buttato a terra delle tazzine, ha rimesso via l’arma ed è scappato a bordo del suo scooter. Ci vogliono oltre tre ore per bloccare Gabriele Reali, che intorno alle 9 in viale Volta ha aggredito il fratello probabilmente per una vecchia storia di denaro e di eredità. L’uomo è stato bloccato dai poliziotti della squadra mobile in via Zara, in strada, nei pressi della Questura. Lui sostiene che stava andando a costituirsi. Gli investigatori però l’hanno preceduto. Attimi di paura in strada quando un poliziotto grida: “Sei armato? Dove hai messo la pistola?”. Suo fratello è ricoverato a Careggi, non è in pericolo di vita.
Lucio Filipponio