Politica

I giovani europei da Letta: rilanciare l’occupazione giovanile per la rinascita d’Europa

Jobs for Youth

Jobs for YouthIl futuro di un continente “vecchio” come l’Europa non puo’ non essere affidato nelle mani dei suoi figli più giovani. “Jobs for Youth – Building Opportunities, Opening Paths”, questo il nome dell’incontro, tenutosi a Roma, organizzato dai Consigli Nazionali della Gioventù di quattro Paesi Europei. Costruire opportunità e aprire percorsi che possano rimettere l’occupazione giovanile giovani al centro del futuro dell’Europa: con questo proposito il Forum Nazionale dei Giovani, il Consejo de la Juventud de España  (CJE), il Comité pour les relations Nationales et internationales des Associations de Jeunesse et d’Education Populaire (CNAJEP) e il Deutsches Nationalkomitee für Internationale Jugendarbeit (DNK) si sono incontrati, in concomitanza con il Summit tra i Ministri delle Finanze e del Lavoro di Francia, Germania, Spagna e Italia. Era la prima volta che i Consigli Nazionali della Gioventù di quattro paesi europei discutevano insieme mettendo a punto una road map sinergica rispetto alla strategia di contrasto della disoccupazione giovanile e trasmettendo le loro istanze e le loro proposte ai rispettivi governi. Il Forum Nazionale dei Giovani e le delegazioni dei Consigli Europei hanno, infatti, consegnato al Presidente del Consiglio Enrico Letta il documento finale. Il “Paper” redatto durante l’incontro e consegnato Premier contiene le misure programmatiche proposte dai Consigli Giovanili e costituisce l’ossatura per le prossime iniziative nazionali ed internazionali sul tema dell’occupazione giovanile, come ad esempio il prossimo Consiglio Europeo.

IORIO (PSI), UN INCONTRO FORTEMENTE VOLUTO DALLA PIATTAFORMA ITALIANA – Luigi Iorio, responsabile Diritti del Psi e Presidente dell’Assemblea nazionale si è detto pienamente soddisfatto della riuscita dell’iniziativa, sottolineando come il meeting sia stato promosso dal Forum Nazionale dei giovani. «Un incontro fortemente voluto e concertato da tutte le associazioni della nostra piattaforma, – ha detto Iorio – che dimostra la centralità e l’attenzione che quotidianamente il Forum attribuisce al tema dell’occupazione ed in particolar modo al dramma della disoccupazione giovanile. Un meeting che giunge al termine di un lungo lavoro di studio e di approfondimento svolto negli ultimi mesi in particolar modo dal Consiglio direttivo e dalle commissioni tematiche lavoro ed affari esteri».

IL PORTAVOCE DEL FORUM NAZIONALE FAILLA, UN’AZIONE FORTE E INCISIVA – Entusiasta anche Giuseppe Failla, Portavoce del Forum Nazionale dei Giovani, che ha espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro che ha posto le basi per quella che descrive come «un’azione forte e incisiva per fare capire che i giovani di tutta Europa sono uniti e allineati nella presentazione di istanze e iniziative rivolte alla riorganizzazione e ripresa del mercato del lavoro giovanile». Failla ha sottolineato l’importanza dell’incontro con il premier Letta definendolo come «un segno di grande apertura e raccoglie l’invito esplicito del Fng a dare priorità al lavoro, affinché si collabori insieme per risolvere un problema quale quello dell’occupazione giovanile che ha oramai raggiunto dimensioni tali da costringere un giovane su 4 in Europa a restare fuori dal mondo del lavoro».

LE STRATEGIE CONDIVISE – Il portavoce del Forum Nazionale ha anche precisato che l’importanza dell’incontro risiede proprio nella sua capacità di valicare i confini nazionali concertando un’azione in grado di inquadrare il problema nella sua corretta prospettiva: quella europea. Failla ha infatti ribadito che  si è «lavorato in accordo con i Consigli Nazionali della Gioventù di Francia, Germania e Spagna, per trovare strategie condivise e in linea con l’azione congiunta che i nostri Governi intendono avviare nei confronti dell’UE. Esistono, infatti, fatte salve alcune specificità, delle variabili comuni che – continua Failla – caratterizzano la situazione dei Giovani Europei in questo contesto di crisi e di aumento della disoccupazione diffusa. Per tale ragione l’associazionismo giovanile ha deciso di superare le differenze specifiche dei contesti di provenienza e focalizzarsi sulle esigenze comuni invitando i rispettivi rappresentanti istituzionali a fare lo stesso – conclude- al fine di continuare la costituzione della grande casa europea».

IL PAPER – Il primo punto in agenda riguarda la necessità di creare opportunità di lavoro proseguendo sulla strada intrapresa con lo Youth Employment Package e lo Youth Employment Inititative incentrati sulla lotta alla disoccupazione giovanile. In particolare, è emersa forte durante la discussione, la necessità attivare gli strumenti quali la Carta europea degli stage di qualità e l’Alleanza europea per l’apprendistato. Misure che, i giovani dei 4 paesi europei, identificano come necessarie a regolamentare il passaggio tra la formazione e il lavoro, valorizzando le competenze professionali acquisite. In parallelo è emersa anche l’importanza di attivare di un fondo specifico per favorire l’autoimprenditorialità e l’autoimpiego, con l’utilizzo degli strumenti propri della microfinanza e del microcredito.

IL RAPPORTO TRA FORMAZIONE E LAVORO – Lavoro vuol dire anche formazione in grado di preparare personale altamente specializzato capace di proiettarsi nella realtà produttiva con un livello avanzato di know how che gli permetta di proporsi in maniera competitiva rispetto al mercato globale. Per questo, per un’Europa che punti davvero a uno sviluppo sostenibile basato sulla conoscenza, è necessario intervenire sui servizi di orientamento che partano dalla formazione secondaria e assistano nel passaggio ai percorsi di alta specializzazione, nella formazione professionalizzante e in quella continua, affinché le politiche attive per il lavoro siano sempre più convergenti verso l’obiettivo di un’occupazione diffusa e di qualità.

AFFACCIARSI AL LAVORO – Il Forum Nazionale dei Giovani e le delegazioni dei Consigli Europei hanno identificato negli stage e nei tirocini degli strumenti di grande importanza per lo sviluppo personale e professionale di ogni giovane, a condizione che rispettino dei requisiti inderogabili. Riprendendo il progetto della “Carta Europea per la qualità di stage e praticantato” del Forum Europeo dei Giovani, in particolare, è fondamentale che questi siano trattati come strumenti regolamentati, adeguatamente remunerati e riconosciuti nelle competenze che consentono di acquisire.

YOUTH GUARANTEE – Infine, l’introduzione della Youth Guarantee deve essere una priorità per tutti i Paesi. Tale raccomandazione approvata dalla Commissione Europea è un percorso atto a garantire a tutti gli under25 un’offerta qualitativamente adeguata di lavoro, un proseguimento degli studi o l’accesso ad un percorso di formazione entro quattro mesi dall’inattività, al fine di facilitare ai giovani l’ingresso nel mondo del lavoro.