- Il Cacciatore di Sogni
Domenica 27 settembre alle 13 torna il programma dedicato alle storie di persone che trasformano difficoltà e fragilità in nuove possibilità. Al centro della seconda puntata la vicenda di Beatrice Tassone, fumettista, attivista e ambasciatrice dell’inclusione
ci sono storie che non chiedono soltanto di essere ascoltate. Chiedono di cambiare il modo in cui guardiamo gli altri. È questo il filo conduttore della seconda puntata de «Il Cacciatore di Sogni», il programma di Rai 3 condotto da Stefano Buttafuoco, che torna domenica 27 settembre alle ore 13.
Ospite della puntata sarà Giovanna Sannino, l’attrice divenuta popolare grazie al personaggio di Carmela nella serie «Mare Fuori», particolarmente apprezzata dal pubblico giovane.
Ma il cuore dell’appuntamento sarà la storia di Beatrice Tassone. Una storia che parla di identità, libertà, talento e inclusione e che trova la sua sintesi in una frase tanto semplice quanto potente: «Non chiuderti, non chiudere e non farti chiudere».
Beatrice è fumettista, attivista, divulgatrice e ambasciatrice dell’inclusione. Il suo percorso racconta la possibilità di trasformare ciò che si è in una risorsa e di utilizzare la propria esperienza per creare consapevolezza anche negli altri.
Il suo messaggio invita a non costruire muri. Né verso se stessi, rinunciando a ciò che si desidera, né verso gli altri, attraverso pregiudizi e stereotipi. E soprattutto invita a non permettere che siano gli altri a decidere quali siano i confini delle nostre possibilità.
È un messaggio particolarmente significativo quando si parla di disabilità. Troppo spesso, infatti, lo sguardo sociale rischia di concentrarsi sulla difficoltà prima ancora che sulla persona. «Il Cacciatore di Sogni» prova invece a rovesciare questa prospettiva, mettendo in primo piano ciò che ciascun individuo sa fare, ciò che ama e ciò che può ancora costruire.
Il programma, articolato in dieci puntate, accompagna il pubblico all’interno di associazioni ed enti del Terzo Settore impegnati nell’inserimento sociale e lavorativo delle persone con disabilità.
Sono realtà che lavorano ogni giorno per creare opportunità concrete. Luoghi nei quali la parola inclusione non rimane uno slogan, ma diventa formazione, lavoro, autonomia, relazione e partecipazione.
Ed è proprio nelle occasioni concrete che un sogno può smettere di essere soltanto un desiderio e diventare un progetto.
Accanto ai protagonisti delle storie arrivano personaggi dello spettacolo, dello sport e della cultura, chiamati a condividere il viaggio e a confrontarsi con esperienze che spesso permettono di guardare la realtà da una prospettiva diversa.
La partecipazione di Giovanna Sannino si inserisce in questo percorso con una presenza capace di parlare soprattutto ai ragazzi e alle ragazze. Il successo ottenuto con «Mare Fuori» l’ha resa infatti un volto familiare a una generazione particolarmente attenta ai temi dell’identità, dell’accettazione e della ricerca del proprio posto nel mondo.
Il messaggio della puntata è quindi più ampio del racconto di una singola esperienza. È un invito a cambiare prospettiva: non chiedersi soltanto quali siano i limiti di una persona, ma quali possibilità possano nascere quando quei limiti non diventano una gabbia.
In questo senso «Il Cacciatore di Sogni» porta in televisione una narrazione diversa della disabilità. Una narrazione fatta di persone e non di etichette, di percorsi e non di definizioni, di opportunità e non soltanto di difficoltà.
Domenica 27 settembre, alle 13 su Rai 3, Stefano Buttafuoco accompagnerà ancora una volta il pubblico alla scoperta di una storia nella quale il sogno non è qualcosa di irraggiungibile, ma una direzione verso cui continuare a camminare.
Perché, come ricorda Beatrice Tassone, non bisogna chiudersi, non bisogna chiudere e soprattutto non bisogna permettere a nessuno di chiuderci.