Una storia pensata per il teatro, uno spettacolo musicale che si può definire una “piccola opera rock”, ispirata alle musiche di The Wall, Division Bell e Animals dei Pink Floyd. Uno spettacolo emotivo e romantico, divertente e arrabbiato, pieno di speranza. Un’opera sperimentale, attuale che parla di corruzione e di muri visti come arma, ma anche come trincea, accompagnata da una musica che supera la generazione degli anni settanta con i suoni e le parole di Roger Waters e dei suoi. Tutto questo è rappresentato da “Il Muro”, in scena dal 30 luglio al 1º agosto al Fontanone del Gianicolo.
LO SPETTACOLO – Le canzoni del celebre gruppo britannico fanno da contenitore e da base poetica per raccontare la vita di un uomo, di una donna e del loro amore messo a dura prova da tutti i muri presenti nella società e nelle loro menti. “Il Muro” racconta dunque una storia d’amore che ha bisogno, per sopravvivere, di abbattere tutti i muri con i quali ognuno di noi ha a che fare quotidianamente. In una scenografia, che rappresenta simbolicamente l’interno di un appartamento qualsiasi, i musicisti si mischieranno ai personaggi sostenendoli e accompagnandoli nel loro viaggio sentimentale, mettendo a loro disposizione le musiche e le canzoni dei Pink Floyd che gli attori riutilizzeranno in parte restituendole in forma di drammaturgia nei loro dialoghi.
IL CAST – Scritto e diretto da Angelo Longoni, lo spettacolo vede sul palcoscenico gli attori Ettore Bassi ed Eleonora Ivone che si alternano con i Sound Eclipse, gruppo romano che ripete le musiche e le canzoni dei Pink Floyd. La band è formata da Emiliano Zanni (tastiera), Andrea Agates (basso), Emanuele Puzzilli (batteria), Stefano Cacace (voce) e alla chitarra Marco Zanni.
Siria Garneri