Locchiodelbue

Il nuovo candidato

Manca ancora un mese dal giorno delle elezioni comunali. Eppure ovunque vedo facce sui cartelloni, facce sui muri, facce che appaiono dai negozi del centro. Facce di ragazze che sorridono, di giovani col ciuffo in aria, di uomini attempati col maglione e i blues jeans. Facce gentili, ammiccanti, suadenti. Unite a slogan davvero nuovi. Come “Meno tasse”, “Più investimenti”, “Più vita in centro”. E che dire di “Una città a misura d’uomo”? Mi viene spontaneo chiedermi quanto spenderanno costoro in epoca di spending review. E pensare che tutto questo, nella stragrande maggioranza dei casi, si tramuterà, ben che vada, solo in un posto in Consiglio Comunale. Si spenderanno decine, forse anche centinaia di migliaia di euro per una poltrona che non vale nulla e dove non si prende un euro. Solo in alcuni casi qualcosina di più. Cos’è che spinge una persona a fare una campagna così dispendiosa come mai si era verificata in passato? E naturalmente mi chiedo anche come possa uno che di soldi non ne ha competere con chi si può permettere un tale dispendio di risorse? Che eliminando il finanziamento ai partiti si sia introdotta una nuova divisione per censo, lo si poteva intuire, no? Adesso è proprio chiaro.