Discussioni e confronti nel nostro Parlamento non esistono più. Solo risse, bagarre, sventolii di striscioni, cartelle e cappi. Risse continue. Siamo già in campagna elettorale e le elezioni nazionali sono alle porte.
E così i nostri parlamentari per mettersi in mostra e per apparire in televisione fanno un sacco di casino. Poveri Deputati e Senatori! Devono comportarsi in questo modo, devono darsi da fare per mettersi in mostra altrimenti i loro segretari non li inseriscono nelle liste bloccate. Non sono gli elettori e le elettrici che decidono chi dovrà entrare nella Camera dei Deputati o al Senato, ma Conte, Schlein, Tajani, Salvini, Vannacci, Renzi, Calenda. Ti sei comportato bene? Hai fatto casino? Allora il posto è assicurato.
E così, e non ci dobbiamo meravigliare, se assistiamo a gazzarre, sceneggiate, sventolii di striscioni e cartelli, di cappi e bende sugli occhi. I nostri parlamentari, eletti non per meriti, solo questo sanno fare, non possono e non sanno fare altro. I parlamentari dell’opposizione devono dire sempre di no e basta alle proposte di legge del Governo, fare casino, sventolare cappi e striscioni e quelli della maggioranza devono stare zitti e dire sempre di sì, altrimenti non vengono ripresentati, non vanno sui giornali e nei vari talk show serali non vengo invitati. Ecco spiegati, amici lettori, il comportamento dei nostri parlamentari e lo spettacolo che ogni giorno ci offrono.
Spettacolo, come ha scritto giustamente Antonio Polito sul Corriere della Sera: Poco creativo, fatto di goliardia e imitazioni di basso livello. Il cappio? Lo abbiamo visto al tempo di tangentopoli tirato allora da un deputato leghista. La mortadella? Senatori di Alleanza Nazionale hanno mangiato e stappato spumante a Palazzo Madama il 24 gennaio 2008 per festeggiare la caduta del secondo Governo Romano Prodi.
E’ rimasto uno dei momenti più strani e noti della storia della repubblica italiana. Benito Mussolini, il giorno del suo insediamento disse: Farò di questa aula parlamentare, sorda e grigia, un bivacco di manipoli. Mi sa che il bivacco di manipoli l’han fatto oggi, anno del Signore 2026, i nostri parlamentari, i quali, per essere rieletti, si rendono ridicoli e disponibili a tutto per soddisfare le voglie dei loro capi. Lavoro sporco? E’ vero. Ma non sapendo fare altro fanno gazzarra, sventolano cappi, si bendano gli occhi, mostrano cartelli e striscioni, tutto a favore delle telecamere e per poi postare il tutto sui social. Discussione e confronto? Quando mai. Non esistono più nel nostro parlamento. E’ diventato, piaccia o no, un circo, un luogo dell’esibizione.
Frank Gagliardi