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Incontro a tre per l’Ucraina. Ancora una “boutade” di Trump

Il presidente russo Vladimir Putin ha proposto che lui, il presidente americano Trump e il leader cinese Xi Jinping si incontrino il mese prossimo per discutere dell’Ucraina, nel tentativo di negoziare una conclusione del conflitto diventato quadriennale per favorire Mosca. La notizia è stata diffusa dal Wall Street Journal.

Il piano rappresenterebbe un tentativo da parte di Putin di trarre vantaggio dal miglioramento dei rapporti tra Trump e il leader russo, che ha allarmato l’Ucraina e i suoi alleati a Washington e in Europa. Un vertice di questo tipo, senza il coinvolgimento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sarebbe senza precedenti e farebbe scattare l’allarme nelle capitali europee e non solo.

Donald Trump difende la propria decisione sulla Russia sostenendo di non voler allontanare Mosca dal tavolo dei negoziati e accusa Volodymyr Zelensky di non voler porre fine alla guerra.

Il presidente degli Stati Uniti ha scritto su Truth: “Sto negoziando la pace nella guerra tra Russia e Ucraina e non voglio fare nulla che, stupidamente, allontani la Russia dal tavolo delle trattative. Si stanno facendo grandi progressi, anche negli attuali negoziati sugli ostaggi. Firmare quel documento in questo momento avrebbe quell’effetto, e posso firmarlo più avanti o in qualsiasi momento voglia.

Il presidente ha inoltre collegato la propria posizione al ruolo di Mosca nei confronti di Teheran. “La Russia sta facendo pochissimo, se non nulla, per aiutare la Repubblica islamica dell’Iran rispetto a quanto potrebbe fare, e voglio che continui così, a meno che degli stupidi non si mettano in mezzo”.
Trump ha poi attaccato Zelensky per i raid contro le raffinerie russe che producono diesel, sostenendo che il presidente ucraino sappia che queste operazioni stanno danneggiando gravemente i mercati mondiali del diesel, compresi quelli degli Stati Uniti. Secondo Trump, agricoltori, allevatori e imprese di ogni tipo ne stanno soffrendo, mentre la Russia continua a inviare a basso prezzo milioni di barili di diesel al mondo.

Trump ha concluso: “A Zelensky non importa e, francamente, con tutti i soldi che l’Europa gli sta dando e che il corrotto Joe Biden gli ha dato in passato, non vuole porre fine a questa guerra e probabilmente non l’ha mai voluto. Avrebbe potuto ottenere un accordo migliore due anni fa rispetto a quello che può ottenere adesso”. Trump, descrive l’Ucraina come un Paese a pezzi, con una larga parte del territorio perduta.

Inoltre, ha sostenuto: “Kiev ha perso l’accesso ai mari e la popolazione maschile è ridotta, ferita o morta. Voglio che questa guerra finisca!”.
Trump dimentica che questa guerra è stata iniziata dalla Russia con l’aggressione e che tutto quello che sta avvenendo è una conseguenza di quell’atto. Ancora una volta il presidente Trump si arrampica sugli specchi nel tentativo di conservare i consensi elettorali negli Stati Uniti. Tra pochi giorni ci saranno le elezioni di midterm e la sua popolarità è in calo. Dopo aver aperto il fronte in Iran, Trump si trova in grande difficoltà e cerca l’apertura alla Russia per uscirne fuori. Segnali di debolezza ai quali un paese come gli Stati Uniti non dovrebbe manifestare.

Ancora una volta potrebbe trattarsi di una “boutade” di Trump, poichè sull’incontro non si conosce una data certa e non si hanno ancora notizie in merito da Xi e da Putin.

Salvatore Rondello