Mi chiedo come sia possibile nel 2012 essere ancora così ignoranti. L’Italia risulta tutt’ora, anche se in crisi, tra le super potenze del globo, e probabilmente meno della metà della sua popolazione parla una lingua straniera. L’insegnamento delle lingue dovrebbe essere alla base di una società moderna all’interno di un mondo sempre più globalizzato e senza frontiere. Ma come prevedibile, questo in Italia non accade.Nelle nostre scuole, almeno per quanto riguarda i licei classici e scientifici, le ore dedicate alle lingue sono sempre tirate al minimo. Tutti gli altri paesi europei, da cui escluderei solo la Francia, anch’essa limitata mentalmente come noi italiani, reputano lo studio e l’insegnamento almeno dell’inglese alla base dell’educazione di ogni bambino. Scandinavia, Germania, paesi dell’Est Europa, in ognuno di questi stati la maggior parte della popolazione parla almeno l’inglese.
Ricordo con orrore la maggior parte dei turisti italiani che d’estate affollano le località balneari greche rivolgersi ai commercianti locali in italiano pretendendo di essere capiti. Perchè lo stesso turista proveniente da un paese che non sia l’Italia si rivolge in inglese, e riceve risposta in inglese, mentre l’italiano no? L’illusione di essere superiori, la certezza di essere ignoranti. Allora mi chiedo: aumentiamo le ore dedicate alle lingue nelle scuole, ma soprattutto trasmettiamo alla tv film in lingua originale!
A questa affermazione, il più delle volte mi sono sentito rispondere che l’Italia ha la più grande scuola di doppiaggio al mondo, è un’arte! E sti…! Perchè il pomeriggio sui canali nazionali invece di essere bombardati da programmi spazzatura, pettegolezzi, liti tra madre e figli, checche isteriche che ballano in tutù, non vengono trasmessi film in lingua originale sottotitolati in italiano? Sarebbe il modo più facile e diretto di entrare nelle case di ogni cittadino e d’insegnare gratuitamente la lingua. Tornando in Grecia infatti, tutti i film su tutti i canali sono in lingua originale, e i bambini già a sei anni parlano fluentemente la lingua inglese, cosa che qui in Italia non mi pare accada.
Continuo a fare esempi e paragoni con la Grecia semplicemente perchè la nostra superbia ci porta a pensare che la Grecia sia un paese arretrato e culturalmente inferiore al nostro. Purtroppo però non è così, forse è quindi il contrario? Quale periodo migliore dunque se non quello di crisi per correggersi? Un popolo istruito è sicuramente più competitivo e al passo coi tempi rispetto a un popolo che crede di essere istruito e che è spesso lo zimbello di altri paesi.
“… Certo sono più sapiente io di quest’uomo, anche se poi, probabilmente, tutti e due non sappiamo proprio un bel niente; soltanto che lui crede di sapere e non sa nulla, mentre io, se non so niente, ne sono per lo meno convinto, perciò, un tantino di più ne so di costui …” (Platone, Apologia di Socrate)
Paco Cianci