Non riesco ad arrabbiarmi con Lucio Barani, segretario del Nuovo Psi, con garofano saldato all’occhiello, già deputato e oggi senatore del Pdl. La sua simpatia è debordante, ma mal conciliata con posizioni politiche anch’esse sempre oltre le righe. Convinto che io sia diventato comunista, che Casini sia diventato comunista, che Fini sia diventato comunista, che Alfano sia diventato comunista, che Formigoni sia diventato comunista, adesso è collocato alla destra della destra di Berlusconi, un po’ comunista anche lui dopo il voto sulla fiducia.
Assertore, anche per amore dal suo seggio, di un socialismo particolare e amico di Alessandra Mussolini, Lucio, se fossimo ancora negli anni settanta, sarebbe inevitabilmente accusato di essere in po’ filo fascista. Anche se potrebbe accusare lo stesso Mussolini di aver avuto, in gioventù, qualche cedimento filo comunista anche lui..