La Federazione Provinciale del Partito Socialista Italiano di Parma esprime profondo cordoglio e sincera vicinanza alla famiglia, agli amici e ai colleghi di Andrea Moretti, il giovane operaio di 22 anni morto al Colosseo mentre era impegnato nei lavori per il nuovo impianto di illuminazione.
La morte di un ragazzo così giovane mentre svolge il proprio lavoro ci impone una riflessione che non può fermarsi al cordoglio. La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta, sempre e in ogni luogo. Non può essere considerata un costo, un adempimento formale o un aspetto secondario rispetto alle esigenze di un cantiere.
Le prime informazioni sulla tragedia, secondo cui Andrea sarebbe precipitato mentre lavorava in quota e sarebbe stato trovato con l’imbracatura non agganciata alla fune, dovranno essere attentamente verificate dagli inquirenti. Sarà necessario accertare ogni responsabilità e ricostruire con precisione le condizioni nelle quali si svolgeva il lavoro, la formazione ricevuta, le procedure adottate e i controlli effettuati.
Ma una cosa deve essere chiara: dietro ogni norma sulla sicurezza c’è una vita umana. Per questo servono controlli effettivi, formazione adeguata, dispositivi di protezione correttamente utilizzati e una rigorosa vigilanza da parte di tutti i soggetti che hanno responsabilità nei cantieri.
Come socialisti riteniamo che il lavoro debba garantire dignità, diritti e sicurezza. Non possiamo accettare una società nella quale uscire di casa per andare al lavoro possa significare mettere a rischio la propria vita. Particolare attenzione deve essere riservata ai giovani lavoratori e a chi opera in mansioni che comportano rischi elevati, dove esperienza, formazione e procedure di sicurezza possono fare la differenza tra tornare a casa e non farvi più ritorno.
La sicurezza deve riguardare anche la gestione degli appalti pubblici: tempi, organizzazione, formazione, qualificazione delle imprese e controlli devono essere all’altezza della responsabilità che si assume chi affida un lavoro.
Di fronte alla morte di Andrea Moretti, non servono soltanto parole di circostanza. Servono accertamenti rigorosi, responsabilità certe qualora emergano violazioni e un rafforzamento concreto della prevenzione e dei controlli.
Il nostro pensiero va alla famiglia di Andrea e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. La sua morte deve richiamare tutte le istituzioni, le imprese e il mondo del lavoro a un impegno preciso: nessun lavoro può valere più della vita di chi lo svolge.
Carlo Andrea Restano
Segretario Provinciale PSI Parma