Economia

La psicosi-sisma fa crollare le prenotazioni turistiche: si teme anche l’arrivo degli “sciacalli”

La psicosi-sisma fa crollare le prenotazioni turistiche: si teme anche l’arrivo degli “sciacalli”

Le conseguenze sociali del doppio sisma che ha colpito l’Emila Romagna diventano ogni giorno più tangibilI, e il turismo è uno dei settori dell’economia italiana che ne sta facendo ora le spese. La paura che una nuova pesante scossa possa nuovamente sconvolgere i territori emiliani cancella infatti ogni impulso da parte dei turisti italiani e stranieri a volersi recare nella bella Bologna e nelle altre cittadine della provincia.

SI CHIEDE AIUTO AL MINISTRO DEL TURISMO- Di fronte a questa sconfortante situazione per il settore turistico emiliano, il Comune e la Provincia di Bologna si armano per far fronte all’aumento vertiginoso di disdette negli hotel della zona. I due assessori al Turismo Nadia Monti e Graziano Prantoni, rispettivamente del Comune e della Provincia di Bologna, hanno scritto al ministro del Turismo Piero Gnudi, sollecitandone l’intervento per rilanciare il turismo bolognese. Nadia Monti, parlando questa mattina a Radio Tau, si è mostrata preoccupata. Ci si aspetta ora un aiuto efficace da parte del ministro Gnudi, per evirare un ulteriore aumento delle disdette arrivate dai tour operator stranieri, proprio perché si tratterebbe di un problema che «non può essere approcciato in modo superficiale».

PSICOSI E SCIACALLAGGIO- Ad amplificare la psicosi diffusasi in queste settimane ci sarebbero i falsi allarmi relativi a prossime scosse attese in città. Le voci diffusesi ieri a Bologna e smentite dalla Protezione civile Emilia Romagna, stanno contribuendo a creare il panico tra gli abitanti già sotto shock. La finalità di questi atti di sciacallaggio che alimentano vere e proprie psicosi collettive, è senza dubbio quella del furto ai danni di abitazioni, uffici e hotel. Su questo fenomeno di sciacallaggio le Procure di Modena e Bologna sono già all’opera per svolgere accertamenti e individuarne gli autori. Lo stesso assessore Nadia Monti vedrebbe in questo fatto una delle cause che sta portando al montare di inquietudini e angoscia attorno a Bologna: «Lo sciacallaggio amplifica lo stato di preoccupazione, soprattutto all’esterno del nostro territorio, creando allarmismi».

BOLOGNA E’ SICURA- «Bologna non è in allarme per il sisma» ha spiegato l’assessore ai microfoni di Radio Tau, «ma si fa comunque fatica a tranquillizzare le persone. Il timore è comprensibile, ma è difficile rassicurare i turisti, soprattutto quelli stranieri». Sicuramente, ha chiarito la Monti, un’azione per frenare questo devastante calo nel settore del turismo, sarebbe quella di «vigilare le informazioni che escono, perchè non siano distorte», riferendosi anche alle comunicazioni e agli articoli di stampa che possono creare panico, stimolando dunque «un effetto moltiplicatore». Anche Matteo Lepore, assessore al Marketing del Comune di Bologna, cerca di tranquillizzare i turisti lanciando l’appello via Facebook: «Bologna è sicura, vorrei tranquillizzare tutti, resistiamo insieme a tutta l’Emilia, quindi venite a Bologna e non abbiate paura».