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Letta contro i sette vizi capitali (dell’Italia): ovvero lui speriamo che se la cava

Letta-Consiglio Ministri

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Più che i sette doni dello Spirito Santo, sembrano i sette vizi capitali (dell’Italia). Accorpamento delle Province, Imu, Iva, la ricerca di nuove coperture per consentire lo stop all’aumento dell’imposta sui consumi; la conversione rapida dei decreti legge; un maggiore coinvolgimento dei partiti per “arrivare saldi al semestre di presidenza europea”; e, infine, una accelerazione in autunno sui pagamenti alle imprese creditrici nei confronti della pubblica amministrazione.  E come se non bastasse il compito di debellare queste “storture” ataviche del Bel Paese spetta ad un governo di larghe intese. Al termine del vertice di maggioranza di oggi, il premier Letta ha chiosato però fiducioso: “Bene il metodo, andiamo avanti”. Per il presidente del Consiglio il clima è costruttivo, e ci si auspica una intensificazione sistematica dei rapporti tra governo e partiti.

ROAD MAP IN SETTE GIRI DI BOA – Sette il numero magico dell’esecutivo Letta, sette i giri di boa da non mancare nella sua road map che, non dimentichiamolo mai, ha ufficialmente una prima effettiva “verifica” allo scadere dei primi 18 mesi. I sette provvedimenti arriveranno a luglio alle Camere e per una approvazione rapida il Governo ha chiesto ai partiti di maggioranza di «farsi carico dei provvedimenti e di costruire un percorso per l’approvazione».

IL MALE PEGGIORE? PAGARE LE IMPRESE – Tra i mali da estirpare, il più ostico appare in queste ore quello dei pagamenti alle imprese creditrici nei confronti della pubblica amministrazione. Sul tema si era espresso il leader Pdl e vicepremier Alfano, che con un Twitter aveva ribadito che la sua posizione è “abbattere il debito pubblico per diminuire le tasse e pagare subito i debiti dello Stato alle imprese”. Ma sul punto il ministro Zanonato si dice scettico di saldare tutto il dovuto entro il 2013. Sempre dal Pdl, il capogruppo Brunetta insiste sulla partita Iva. “Già la prossima settimana, a livello settoriale, la cabina di regia si occuperà di come gestire in Parlamento il ‘decreto fare’ e quello sul lavoro con relative modifiche, e la copertura sull’Iva che va assolutamente e totalmente cambiata”.

Lucio Filipponio