Pur partecipando con estremo dolore e afflizione per le vittime., spesso innocenti come i bambini palestinesi, della guerra fratricida tra Israele e Palestina e Hamas, non posso non rilevare l’esistenza di una nuova versione dell’odio verso gli ebrei: un antisemitismo “democratico” e “liberal” che ha al suo centro un pregiudizio antisraeliano, il quale da tempo ha contaminato in Europa i movimenti pacifisti, le Organizzazioni non governative, una frazione maggioritaria dei partiti di sinistra e di gran parte dell’opinione pubblica liberal-progressista, la stampa, la tv, l’UE e la stessa Onu e che identifica Israele con l’imperialismo dell’Occidente e i palestinesi e gli altri popoli arabi con le vittime sacrificali di una politica di potenza. E’ questa, a mio avviso, una visione distorta della realtà, che trascura il fatto fondamentale che Israele – l’unica democrazia del M.O. – è minacciata da decenni dal terrorismo suicida e dall’odio di centinaia di milioni di arabi che non hanno mai accettato, fin dal 1948, la sua esistenza. A prescindere da ogni giudizio sulle vere ragioni di questa ennesima guerra e sulle difficoltà di una vera e propria tratttiva di pace e di riconciliazione. Io credo che il Governo italiano e la ministra Mogherini, dovrebbero essere più impegnati in questa vicenda drammatica, che tocca da vicino anche il nostro Paese
Angelo Simonazzi