Quando penso al mondo del lavoro, però, insieme ai lavoratori dipendenti, penso sempre più spesso ai neolaureati e giovani professionisti.
Trovare un lavoro per questi nella migliore delle ipotesi consiste nell’aprirsi una partita IVA, così l’azienda per cui lavorano invece di assumerli gli fattura il costo del lavoro.
Dipendo da una azienda, ma non ho la busta paga, bensì ricevo una fattura.
Morale: niente oneri previdenziali, te li paghi da solo.
Altrettanto confusa è la vicenda intorno all’art. 18.
La non licenziabilità del lavoratore, senza giusta causa, infatti, non dipende dall’art. 18 il quale, se fosse abolito, lascerebbe inalterata la questione poiché il suddetto articolo si occupa del rimedio in caso di licenziamento. La legge che disciplina la non licenziabilità senza giusta causa è, infatti, la legge 604 del 66 e a ciò è da aggiungere la stima secondo cui oltre il 90% dei lavoratori licenziati senza giusta causa ha preferito l’indennizzo al reintegro sul posto di lavoro, per motivi che è facile immaginare. Lavorereste mai in un ambiente, dove fino al giorno prima con il datore di lavoro ve le siete date di santa ragione in tribunale?
“Mettere mano” alla legislazione sul lavoro è divenuto necessario.
Chiunque inizi a occuparsi di lavoro si troverà di fronte leggi e provvedimenti pressoché illeggibili. Ben vengano quindi chiarezza e contratto unico, ma a patto che ci si occupi dei senza diritti e di chi quei diritti li vede calpestati. A che serve la cassa integrazione attraverso cui molte aziende, soprattutto nel meridione, fanno poi lavorare i dipendenti in nero? A che servono tutte le tipologie di contratti, quando nelle imprese (anche qui sopratutto del meridione) i lavoratori lavorano anche 12 ore al giorno, assunti a tempo indeterminato, ma comunque senza diritti e con lo “straordinario” dimezzato in busta paga? Dove sono i sindacati? Ah, già, a difendere pensionati e pubblico impiego, categorie privilegiate, è brutto dirlo, di suo.
Il mondo del lavoro come il Paese deve essere rivoltato come un calzino: è necessario, quindi, chiarire queste questioni ancora prima di rendere chiara la legislazione.
Se è lo scopo che vuole raggiungere, Renzi troverà su quel pezzo di strada un nuovo “compagno” di viaggio: la Federazione dei Giovani Socialisti con i suoi 110 anni di battaglie per il riscatto dei deboli e del lavoro.
Francesco Meringolo
responsabile nazionale Lavoro e Welfare FGS