Uno scritto di Claudio Magris per l’analisi del testo, la relazione individuo/società di massa per il tema letterario, i cosiddetti Brics, i Paesi in via di sviluppo per quello storico. Stato, mercato e democrazia è invece l’argomento per il tema socio-economico, mentre l’articolo storico-politico riguarda gli assassinii politici. Il tema scientifico concerne la ricerca sul cervello, mentre l’idea che ha ispirato il tema di attualità è quella secondo cui la vita non è solo lotta di competizione, ma anche trionfo di cooperazione e creatività. Questi gli argomenti della prima prova scritta degli esami di maturità che da oggi vedono impegnati 491mila studenti di tutta Italia. Domani e lunedì prossimo si svolgeranno rispettivamente la seconda e la terza prova scritta, mentre gli esami orali termineranno verso metà luglio.
LA REAZIONE DEGLI STUDENTI ALLA “SORPRESA” MAGRIS – “L’infinito viaggiare” è l’ampio resoconto dei viaggi compiuti da Magris in varie parti del mondo e da cui è stato tratto il brano proposto agli esaminandi, questa mattina. La scelta saggista, studioso della cultura mitteleuropea e della letteratura del mito asburgico – nonché autore di testi narrativi e teatrali – sembra non essere però piaciuta agli studenti che hanno reagito con rabbia, tensione, sconforto e paura. Una scelta definita «inconsueta visto che si tratta di un germanista che non è nemmeno nel programma scolastico».
L’UTILIZZO DEL PLICO TELEMATICO – Per assicurare la massima segretezza, anche quest’anno, sulle tracce del tema di italiano – uguale per licei e istituti tecnici – è stato utilizzato il cosiddetto “plico telematico”, modalità già sperimentata l’anno scorso: ciascuna traccia non è stata consegnata manualmente e in busta chiusa alla sede d’esame, ma è stata criptata e inviata telematicamente a ciascuna istituto. Le scuole successivamente hanno provveduto a stampare il testo nella quantità necessaria.
CALDO RECORD – Nel frattempo a salire non è solo l’ansia degli studenti, ma anche la colonnina di mercurio: i meteorologi hanno infatti previsto temperature da record nei prossimi tre giorni, condizione che non aiuterà, anzi provocherà una forma di disagio alla concentrazione degli esaminandi. Per prevenire colpi di calore nelle aule d’esame – quasi mai dotate di impianti di ventilazione e condizionamento – è stato lanciato l’appello che invita «ad aprire le finestre delle aule per evitare l’effetto forno agli studenti», ma anche ai 73mila membri interni, 37mila commissari esterni e ai 12mila presidenti di commissione.