A volte la realtà supera le paure più nascoste e solo sublimate dal cinema. Se siamo in America del Nord allora anche gli incubi peggiori possono soprenderti alle spalle e sbranarti vivo. E’ il cannibalismo degli tempi moderni. Correva l’anno1968, quando George Romero, regista esordiente, lanciava La notte dei morti viventi film cult di una generazione, definito come una pellicola che «ha cambiato il modo di fare film horror». Dopo dieci anni, sempre Romero, lancia il secondo episodio della trilogia: Zombie. Se qualcuno si fosse perso il messaggio del primo lungometraggio, questa volta non ci sono dubbi. Per salvarsi dall’epidemia che infetta il mondo, trasformando le persone in zombie, degli uomini si asserragliano in un centro commerciale che, come un oasi, oltre ad offrire protezione dai morti viventi, regala infiniti svaghi ai protagonisti attraverso lo “splendore delle merci”.
UOMO SBRANA A MORSI IL VOLTO DI UN SENZA TETTO – Un benessere provvisorio, presto interrotto dall’assedio degli zombie che puntano proprio al centro commerciale attratti, più che dagli uomini da divorare, proprio da quello “splendore”. Era un critica feroce alla società dei consumi che avanzava, così come la massa umana degli zombie, infettando la società americana. Più di trent’anni dopo, l’America colpita dalla crisi, con merci sempre più splendenti ma meno accessibili, con un tasso di disoccupazione crescente si riscopre investita da un’ondata di cannibalismo. In una rapida sequenza, tre sconvolgenti episodi hanno conquistato le prime pagine dei giornali. Lo scorso sabato a Miami, in Florida, un uomo sceso nudo in strada ha aggredito un senza tetto che dormiva: Rudy Eugene, questo il nome dell’assalitore, ha iniziato a divorare a morsi il volto della vittima, riducendolo in poltiglia. La polizia, accorsa sul posto su segnalazione di un uomo, ha intimato l’alt all’aggressore che si sarebbe girato ringhiando agli agenti per poi ritornare ad addentare il volto della vittima. A quel punto i poliziotti hanno fatto fuoco uccidendo Eugene che, a differenza dei film di Romero, il carnefice neo-zombie non si è più rialzato.
STUDENTE MANGIA CUORE E CERVELLO DEL COINQUILINO – Ieri, un altro episodio ha suscitato sgomento: uno studente appena ventunenne, iscritto all’Università di Baltimora, ha confessato di aver ucciso il suo coinquilino e di averne mangiato il cuore e parti del cervello. La polizia che ha perquisito la sua casa ha ritrovato scatole contenenti resti umani.
PORNOATTORE FA A PEZZI UOMO E NE SPEDISCE PER POSTA LE PARTI – Pochi giorni fa, in Canada, un pornoattore di origine italiana, Rocco Luka Magnotta, è stato accusato di aver ucciso e smembrato un uomo per poi caricare dei video su Internet e spedire pezzi del corpo della sua vittima chiusi in dei pacchi. Insomma, dopo la crisi dei mutui sub-prime, il crollo dei colossi bancari, la crisi economica e dieci anni di guerre al terrore, il continente nordamericano scopre il terrore dentro dentro di sé e fa di Romero un precursore illuminato.