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Noia, catene e mi taglio le vene!

Il ghiaccio ora ha pulito le strade,
i sanpietrini sono più secchi,
lucidi e spurgati.
I marciapiedi limpidi
e gli escrementi dei cani scongelati.

Giovani ripopolano i locali
ed i pedoni han ritrovato l’equilibrio.

Siamo tutti un pò più poveri,
ma possessori di catene da neve,
i tassisti han fatto tante corse
e gli spalatori di Alemanno
spalano oramai anche senza neve.

I ristoranti ritornano pieni,
i banconi reclamano nuove grappe
ed il latte torna agli scaffali.

La gioia della prima neve è passata,
e questa nuova imbiancata è stata accolta con sufficienza:
“bè, quest’evento già lo conosciamo!”

Ora è Grecia in fiamme,
Inter sconfitta dal Novara
e Whitney assassina di se stessa.
E poi la crisi,
la nuova udienza di Berlusconi,
il sottogretario che ruba ancora soldi,
e soprattutto Celentano a Sanremo:
che noia.

Tra poco arriverà il caldo,
e “che caldo”,
e probabilmente non sarà mai così caldo da oltre trent’anni.

Un nastro incantato,
inciso delle solite vecchie polemiche,
gossip inutili
e scarica barili.

Non ci resta che non guardarci Sanremo,
continuare a farci declassare da Moody’s,
e sperare che nevichi sempre più spesso!

Paco Cianci