É una preoccupazione che dovrebbe coinvolgere tutti i cittadini italiani che ancora credono nella democrazia, nel diritto di totale rappresentanza politica e nella scelta di poter indicare il proprio orientamento elettorale senza autoritarie restrizioni e sbarramenti anti-costituzionali, giustificati da puerili considerazioni quali: la governabilità, il così detto “ ricatto dei piccoli partiti “, la frammentazione politica e per ultima la possibilità di decidere. Ora la proposta di legge, nata dal più colossale inciucio tra Berlusconi e Renzi, rappresenta tutto quello che la carta costituzionale non dice, ma evidenzia sempre più chiaramente la pervicace e scientifica volontà di cancellare definitivamente dalla scena politica italiana tutti i partiti così detti piccoli proponendo lo sbarramento all’8% se presenti nelle liste elettorali da soli e al 4,5% se presenti in coalizione. I partiti della sinistra non avrebbero più rappresentanza in parlamento e tanto meno quelli della destra. Non avrebbe rappresentanza nemmeno il nuovo centro destra perché difficilmente potrà raggiungere la soglia del 4,5%,seppure in coalizione con Forza Italia. Solo la Lega Nord,grazie al trattamento di favore riservatole,potrebbe aspirare ad un risultato positivo. Il risultato di questa operazione, poco politica e molto truffaldina, è che circa 10 milioni di elettori saranno privi di rappresentanza in parlamento e che tre soli gruppi, PD, Forza Italia e 5 stelle, più o meno conservatori e liberisti, governeranno questo paese. Bell a prospettiva di un alternanza solida e duratura tra governi catto-comunisti e catto-fascisti. La così detta “Legge Truffa” del 1953 è nulla rispetto all’attuale proposta che supera lo stesso “porcellum” quale nuova porcata elettorale. Infine,questa truffa elettorale così concepita, è l’anticamera di un regime autoritario che darà la maggioranza assoluta dei seggi ad uno dei tre partiti sopracitati e che potrà fare e disfare costituzione, leggi , istituzioni , gestendo in completa libertà tutto il potere finanziario ,economico, politico e culturale. Pericolosa prospettiva per la democrazia. Che dicono e che fanno i socialisti ?
Giuseppe F. Marinig
Consigliere comunale, iscritto al PSI
San Pietro al Natisone/Špietar