Caro Mauro, leggo il tuo editoriale odierno.
Non ho titolo per intervenire in un dibattito interno, ma mi limito a fare delle osservazioni da “esperto” dei “patti politici”. Il patto federativo deve valere per un tempo medio-lungo e deve avere come obiettivo il suo superamento in chiave unitario. Per rispondere a questa logica deve rispettare alcuni canoni:
1-Il patto deve riconoscere e rispettare la storia dei contraenti e deve indicare la prospettiva evolutiva.
2-Il patto deve avere un garante.
3-Il patto deve assicurare per tutto il periodo della sua durata il rispetto della rappresentanza delle parti.
Se ciò non fosse possibile è meglio parlare di un patto elettorale e non di un patto federativo.
In tal caso andrebbero regolati i rapporti materiali.
a)Sostegno finanziario per la campagna.
b)Ripartizione della rappresentanza.
c)Condizione degli eletti (integrazione o autonomia).
Un saluto fraterno.
Rino Formica