Riccardo Nencini

Per salvare la politica Ripartiamo da zero

Anche la seconda Repubblica sparisce nel fango. Ci sono due fatti evidenti su cui meditare: la storia italiana degli ultimi venti anni è stata scandita più dalle inchieste giudiziarie che non dalle elezioni; i partiti hanno acuito il loro deficit di democrazia interna, alimentando la corruzione. Per questo serve una riforma in tempi rapidi dei partiti, che non possono continuare a gestire denaro pubblico senza controllo e senza regole. Serve una legge fondata sui principi fissati dalla Costituzione all’articolo 49, come sosteniamo da mesi. 
O si agisce in tempi brevi, o la nuova stagione politica nascerà segnata dallo stesso populismo che vent’anni fa fece le fortune della Lega e di Berlusconi. Onore delle armi a Bossi, che negli anni ’90 intuì tra i primi il cambiamento in atto. Ancora una volta, però, si è rivelata esatta la profezia di Pietro Nenni: c’è sempre uno più puro che ti epura. Le vicende che hanno coinvolto la Lega dimostrano che in vent’anni niente è cambiato sul fronte della trasparenza della politica, se non il fatto che adesso si ruba anche ai partiti. Per salvare la politica italiana non servono pannicelli caldi, dobbiamo tirare una linea e ripartire da zero. La sola via è un’assemblea parlamentare eletta dai cittadini e con funzioni costituenti.