È strana la politica italiana. È strano il Pd. In tanti chiedono le dimissioni della Cancellieri che non risulta indagata e che non ha creato danni a nessuno, sino a prova contraria. E nel Pd sembra una gara fra i tre candidati a segretario a chi lo chiede per primo, più forte, più deciso. Ma nessuno chiede le dimissioni del presidente dell’Inps Mastrapasqua che ha spaventato i pensionati italiani, dubitando di potere pagare le loro pensioni. E che colleziona ben ventidue poltrone in altrettante aziende e mantiene un reddito di 1milione e duecento mila euro annui. Sarà perché i nostri parlano sempre coi sondaggi in mano, sarà perché non tutti conoscono la situazione del’Inps e sono un po’ svogliati quando si tratta di leggere e di studiare, e anche di riflettere, sarà più probabilmente perché dar calci al governo risulta più popolare, ma anche nel Pd la caccia alla Cancellieri è assai più praticata di quella a Mastrapasqua. Eppure ci sarebbero tutti gli elementi per pretendere la testa di questo personaggio. Basterebbe la vicenda dell’unificazione o annessione degli enti previdenziali, che poteva essere anche una strada giusta da intraprendere, ma che non avrebbe dovuto portare all’assurdo allarme lanciato e poi ritirato. Chi l’ha voluta o accettata se non lo stesso Mastrapasqua, che adesso ne critica i pesanti effetti sull’Inps? Vuoi mai che queste storie possano essere riprese dal trio Renzi, Cuperlo, Civati nella gara per lo scettro dei tre moschettieri? Usare il moschetto per tagliare la testa di un ministro è certo più prestigioso che usarla per difendere i diritti alla sicurezza dei pensionati e alla decenza degli italiani.
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