Economia

Pia Locatelli: “I nostri valori non sono in vendita”

“In questo periodo parliamo di dazi ma perdiamo di vista il quadro internazionale e non sempre ne abbiamo la giusta conoscenza. Siamo 8 miliardi di persone, numero doppio rispetto a 50 anni fa, parliamo 7000 linguaggi e 60000 organizzazioni non governative . Si parla di dazi ma essi sono collegati in questa complessità. La globalizzazione mette insieme fenomeni che sono diversi tra loro”.  Lo ha detto Pia Locatelli intervenendo alla scuola di formazione politica del Partito Socialista Italiano, Next Gen a Ostuni.

“Servono regole per limitare la natura anarchica del mondo. La governance globale è un sistema complesso. Di fatto il perno ne sono gli stati e le organizzazioni internazionale. La governance è come una struttura che si pone per il funzionamento dell’ordinamento di questi soggetti. Il problema è che gli stati sono rimasti dominanti mentre la globalizzazione è andata avanti. Il potere è rimasto in mano agli stati per questo ora si parla di fine della globalizzazione. Un processo che non riusciamo a governare. Di fatto il mondo sta rifiutando il concetto di regole condivise. Quando Trump ha iniziato a parlare di dazi, il vecchio ordine del mondo è crollato. Per capire perché è saltato in aria bisogna capire da dove era nato questo ordine mondiale. Bisogna fare un salto indietro di 80 anni con la nascita delle Nazioni Unite quando si sono alleati i paesi che avevano combattuto e sconfitto il nazifascismo.
Oggi siamo passati dal biporalismo all’unipolarismo. Qui si sono presentati i Brics che hanno imposto un nuovo rapporto. Dobbiamo fare i conti con la nuova realtà. Mi preoccupa la convergenza politica dei Brics, che hanno la caratteristica di essere estranei alla tradizione democratica. In questa situazione estremamente complica l’Europa deve fare i conti. Con Trump che assume come regola il dominio e il rifiuto delle regole condivise. Qui si pone il tema tra Stati Uniti e Europa. Credo che si debba trattare con gli Usa e non rifiutare il confronto. Come Europa abbiamo sostenuto valori che sono solo nostri. E non si vendono i nostri valori per avere dazi un pochino più bassi”