Auguri Signora Wanna e signora Stefania. Il premio alla cultura ve lo siete davvero meritato. Brave. Bravissime. Ora vi vogliamo al Grande Fratello Vip e a Oslo per ricevere il Premio Nobel per la letteratura. La cultura siete Voi, non Pirandello, Carducci, Grazia Deledda, Quasimodo, Montale, Dario Fo. Premio ricevuto non in una sala congressi qualsiasi ma in una sala, la più prestigiosa del Campidoglio, a Roma, Sala della Protomoteca. La stessa sala dove si sono tenuti i funerali di Emma Bonino lo scorso 15 settembre. Ma chi ve lo ha consegnato il premio e perché? Avete scritto qualcosa? Certamente, un libro di ricette.
Il premio ve lo ha consegnato una grande e prestigiosa casa editrice? Il Ministro della Cultura del governo in carica? E’ stato l’editore che ha pubblicato i vostri libri. Riconoscimento inventato. Premio alla cultura per aver aggirato, imbrogliato, truffato migliaia di persone, per aver venduto pacchi e intrugli vari alla gente semplice e credulona.
L’evento tenutosi a Roma il 23 settembre non solo ha messo in imbarazzo il Comune di Roma che ha concesso la Sala più prestigiosa ma anche milioni di telespettatori truffati da queste due signore, note ex televenditrici, condannate per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata. Ora sono iniziate le polemiche. Chi ha concesso la Sala non sapeva del premio e a chi era destinato? Premio alla Cultura a Wanna Marchi e alla figlia Stefania, non ce la faccio a digerire la notizia, ci vorranno diverse settimane, diversi mesi. Non è illegale ricevere un premio, dirà qualcuno. Verissimo.
Ma premiare una televenditrice è davvero un colmo. Ha venduto scioglipancia, intrugli, numero del lotto, sale contro il malocchio. C’é davvero voluto un bel coraggio mettere insieme Wanna Marchi, la figlia Stefania, Pirandello, Quasimodo, la parola Cultura e la Sala del Campidoglio. Provo un po’ di invidia. Dopo aver insegnato per 40 anni, dopo aver pubblicato 12 libri, dopo aver scritto sin dall’anno 1953 migliaia di articoli sui giornali, io Frank, di anni 93, non ho mai ricevuto un premio così prestigioso.
In Campidoglio non sono mai entrato. L’ho visto dall’esterno, figuriamoci uscirne con un premio alla cultura. -Ci sono fatti- ha scritto Noemi Di Leonardo: – che sono come il malocchio, non c’è sale che li cancelli-. Wanna Marchi ha risposto così alle critiche :- La cultura siamo noi, non Pirandello. Rosicate! Più parlate, più screditate e più arriveremo in alto-, Capito? -Grazie Italia. La vita è davvero strana. Da una cella in galera e poi ti ritrovi in Campidoglio, osannata, tra i complimenti, gli applausi-. Capito?
Frank Gagliardi