Diritti e Lavoro

Previdenza, video guida per i beneficiari della Naspi

Foto Wikipedia - United Artists - Pubblico dominio

Pensionati

DICHIARAZIONE DEI REDDITI DA LAVORO AUTONOMO

Con il messaggio Inps del 13 ottobre scorso, n. 3036, l’Istituto di previdenza fornisce chiarimenti in merito ai pensionati tenuti alla comunicazione dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nel 2024.

In particolare, i titolari di pensione con decorrenza compresa entro il 2024, soggetti al divieto di cumulo parziale della pensione con i redditi da lavoro autonomo, devono dichiarare entro il 31 ottobre 2025 (data di scadenza della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2024) i redditi da lavoro autonomo conseguiti nel 2024.

Il messaggio specifica quali sono i pensionati esclusi dall’obbligo di dichiarazione, in quanto non soggetti al divieto di cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo, e fornisce informazioni su:

pensioni di inabilità/invalidità per gli iscritti alla Gestione dipendenti pubblici;

dichiarazione per gli iscritti all’Inpgi;

dichiarazione per i pensionati che svolgono lavoro sportivo;

magistrati onorari confermati che non esercitano l’opzione per il regime di esclusività;

redditi da dichiarare;

modalità di presentazione della dichiarazione.

Previdenza

VIDEO GUIDA PER BENEFICIARI DI NASPI

Se si è perso involontariamente la propria occupazione e si è presentato la richiesta di Naspi, non bisogna preoccuparsi di contattare l’Istituto di previdenza per sapere se la domanda è stata accolta. Appena completata l’istruttoria dell’istanza con esito “accolta”, l’Ente assicuratore proattivamente ti comunica l’esito.

Come? Deposita un avviso nella tua bacheca My-Inps, notificato via sms/email e nelle app IO e Inps Mobile, e invia all’interessato la lettera con il provvedimento.

All’interno dell’avviso si trova il link generato appositamente per il richiedente con un servizio di comunicazione digitale molto innovativo: una video guida personalizzata in base ad alcuni dati che sono stati forniti nella domanda, che anticipa le risposte alle domande più frequenti. E’ possibile accedere allo stesso servizio anche inquadrando con il proprio smartphone il QR-Code che si trova nella copertina della lettera che si riceve in seguito.

Se si apre il link personale nell’avviso My Inps dal portale o dalle app o tramite QR-Code, si avrà subito a disposizione per sei mesi dalla notifica sms/email ricevuta, l’avatar di una funzionaria Inps che spiega come scoprire quale importo l’Istituto potrà pagarti e per quanto tempo. La funzionaria virtuale funge da guida nella corretta fruizione della indennità Naspi di cui si è divenuti titolari nel rispetto di tutti gli obblighi previsti dalla legge.

Il servizio è interattivo, con pop up di approfondimenti e accesso semplificato ai servizi online per la Naspi, mediante comodi bottoni che si possono scoprire alla fine del video e utilizzare per assolvere all’obbligo di attivare l’utente accedendo alla piattaforma Siisl per cercare un nuovo lavoro, per comunicare all’Inps la nuova occupazione trovata e il relativo reddito.

Dal 2021 più di un milione di beneficiari di Naspi utilizzano questo servizio, esprimendo un gradimento medio di 4,5/5. Per saperne di più è possibile consultare sul sito web dell’Ente l’apposita pagina dedicata.

Chiarimenti Inps

PIGNORAMENTI SU SOMME EROGATE DALL’ISTITUTO

L’Istituto di previdenza, con la circolare Inps del 30 settembre scorso, n. 130, chiarisce il quadro normativo vigente in materia di pignoramenti su prestazioni previdenziali e indennità a sostegno del reddito dei lavoratori.

La circolare fornisce un’interpretazione delle norme che regolano i pignoramenti su somme erogate dall’Inps, con particolare attenzione alle prestazioni non pensionistiche, come indennità di disoccupazione, cassa integrazione e altre forme di sostegno al reddito.

Punti chiave della disciplina:

impignorabilità assoluta per prestazioni assistenziali vitali (maternità, malattia, sussidi funerari), salvo recupero di debiti verso l’Inps stesso, entro il limite di un quinto;

impignorabilità parziale per prestazioni sostitutive della retribuzione (Naspi, cassa integrazione, mobilità), pignorabili fino a un quinto per crediti ordinari e nella misura autorizzata dal giudice per crediti alimentari;

piena pignorabilità dell’anticipazione Naspi, che perde la natura di prestazione a sostegno del reddito per assumere quella di incentivo all’autoimprenditorialità;

limiti ridotti per pignoramenti dell’agente della riscossione: un decimo fino a 2.500 euro, un settimo fino a 5.000 euro, un quinto oltre tale soglia

La stessa circolare, inoltre, disciplina e stabilisce che la quota complessivamente pignorabile non può superare la metà dell’importo in caso di simultaneo concorso tra diverse cause di credito.

Particolare attenzione è infine dedicata al pagamento diretto degli assegni di mantenimento e agli obblighi fiscali del sostituto d’imposta sulle somme riversate ai creditori.

Rete provinciale del lavoro

FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA INPS E PREFETTURA DI ROMA

E’ stato recentemente firmato il Protocollo d’intesa tra la Direzione metropolitana Inps di Roma e la Prefettura di Roma, per la costituzione della sezione territoriale provinciale della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità. Il Protocollo ha l’obiettivo di promuovere iniziative congiunte in materia di politiche attive del lavoro, di contrasto al lavoro sommerso e all’evasione contributiva, ma anche di sostegno e assistenza ai lavoratori stranieri immigrati impiegati nel settore agricolo. L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro delle azioni di governo volte a incentivare l’occupazione nel settore agricolo, anche attraverso l’istituzione, presso l’Inps, della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità: un sistema che fonda sulla sinergia fra imprese agricole virtuose, istituzioni e parti sociali l’azione comune contro il lavoro sommerso.

«La firma odierna rappresenta un momento significativo per la Capitale e l’intera area metropolitana, perché rafforza la sinergia tra istituzioni impegnate nella tutela della legalità e nella promozione del lavoro regolare e sicuro. Il settore agricolo costituisce una componente fondamentale del tessuto economico e sociale di una comunità, a volte meno visibile rispetto ad altri settori, ma pur sempre vitale per il sostentamento di un territorio nonché per l’affermazione dei valori di integrazione e coesione.

Con la costituzione della sezione territoriale della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità intendiamo promuovere un modello virtuoso di collaborazione interistituzionale, capace di valorizzare le imprese che operano nel rispetto delle regole e, al tempo stesso, di prevenire e contrastare fenomeni di sfruttamento e caporalato.

Solo attraverso un’azione condivisa, fondata sul dialogo tra amministrazioni pubbliche, parti sociali e mondo produttivo, è possibile costruire un sistema di garanzie che tuteli i lavoratori, favorisca la trasparenza e restituisca piena dignità a un comparto che, anche nel territorio capitolino e nella sua area metropolitana, è espressione di economia reale, paesaggio e identità», ha dichiarato il Prefetto di Roma, Lamberto Giannini.

Con l’attuale «sottoscrizione di questo Protocollo che istituisce la sezione della Rete del lavoro agricolo di qualità nel territorio della Capitale e della sua Provincia – ha affermato il Direttore del Coordinamento metropolitano di Roma Nunzia Minerva – abbiamo compiuto un passo significativo nel rafforzare la collaborazione interistituzionale. Questo accordo ha come obiettivo primario la promozione della legalità nel settore agricolo. È fondamentale avviare strumenti di legalità e deterrenza a sostegno degli imprenditori agricoli, contrastando ogni forma di sfruttamento e caporalato. Il nostro impegno è rivolto alla tutela dei lavoratori e delle aziende che operano nel rispetto delle normative, collaborando attivamente con le Istituzioni per perseguire questa causa. L’avvio dei lavori della Sezione territoriale rappresenta un intervento concreto nella lotta contro il lavoro irregolare e il caporalato, favorendo una rete virtuosa tra Istituzioni, organizzazioni sindacali e associazioni datoriali per garantire condizioni di lavoro eque e sostenibili. La Rete del lavoro agricolo di qualità, sostenuta dall’Inps, si propone di valorizzare le aziende agricole che rispettano le normative contrattuali e di sicurezza, promuovendo comportamenti virtuosi e offrendo maggiore tutela ai lavoratori.

La nostra azione interistituzionale, in particolare su temi complessi come il lavoro agricolo di qualità, la sicurezza e l’immigrazione, evidenzia l’importanza di un presidio attivo della legalità e della coesione sociale. In questo contesto, è necessario riflettere sulla dimensione identitaria del Comune di Roma e della sua Provincia, dove l’agricoltura, pur non essendo sempre intuitiva, rappresenta un settore strategico per l’economia, l’integrazione e la dignità di tutti i cittadini».

Tutti gli intervenuti hanno evidenziato come la sottoscrizione di questo Protocollo per Roma e il suo territorio rientra anche nella strategia di valorizzazione di un comparto che, anche nella Capitale, è economia reale, paesaggio, identità.

«L’importante firma di oggi si inserisce in un contesto più ampio di attenzione a livello nazionale al tema del lavoro agricolo regolare e tutelato», ha commentato Antonio Pone, Direttore Centrale delle Entrate dell’Inps e Vicario del Direttore Generale, che ha concluso: «La sinergia con la Prefettura e con le altre istituzioni coinvolte, in particolare la Dcm Roma dell’Inps guidata dal Direttore Nunzia Minerva, consente di rafforzare i controlli, promuovere la legalità e garantire ai lavoratori, in particolare a quelli stranieri, condizioni di lavoro dignitose e sicure. È una testimonianza dell’impegno dell’Istituto a favore della legalità e della tutela sociale, in un settore strategico per l’economia nazionale».

Erano presenti anche Inail, Inl, Regione Lazio e Parti Sociali

ADI Design Index 2025

PREMIATO IL NUOVO BREND INPS

L’Inps è stato di recente premiato dall’Osservatorio permanente del Design ADI con la pubblicazione sull’ADI Design Index 2025 per il progetto Inps Rebranding, dedicato alla nuova brand identity dell’Istituto.

Il riconoscimento segna una tappa importante nel percorso di innovazione e trasformazione digitale di Inps, che pone al centro le persone e la qualità della comunicazione tra cittadini e pubblica amministrazione.

Il progetto rappresenta un esempio concreto di come il design possa diventare leva di semplificazione, trasparenza e fiducia nel rapporto con la collettività. Il rebranding ha costruito una nuova identità accessibile e coerente, ottimizzata per i canali digitali, ridefinendo purpose, vision, mission e valori dell’Istituto. Il logotipo, è stato ridisegnato per una migliore leggibilità online, mentre il simbolo, ispirato al nastro di Möbius, rappresenta un flusso continuo, metafora di un’istituzione aperta, dinamica e in costante dialogo con i cittadini. Il nuovo posizionamento che ne deriva sostiene e rinforza il percorso di trasformazione digitale utente centrica in atto, che si concretizza ogni giorno attraverso servizi più semplici e comunicazioni più chiare.

La nuova identità è stata declinata in un ampio ecosistema di supporti e materiali, attraverso la creazione di oltre 400 template, per garantire coerenza e riconoscibilità delle comunicazioni, attraverso tutti i canali.

Un manuale di brand e la piattaforma digitale inps.design rendono disponibili linee guida e risorse aggiornate, favorendo una diffusione sostenibile, partecipata e sempre accessibile della nuova immagine dell’Istituto.

Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione con i partner Almaviva, Sketchin, Wedoo, Accenture e Bip, che hanno contribuito alla progettazione e allo sviluppo delle nuove soluzioni di identità e comunicazione visiva.

L’inclusione nell’ADI Design Index rappresenta non solo un riconoscimento di eccellenza progettuale, ma anche la possibilità di concorrere al Premio Compasso d’Oro ADI 2026, il più prestigioso riconoscimento italiano nel campo del design.

Dopo la presentazione ufficiale della selezione e l’inaugurazione della mostra, che si sono svolte il 15 ottobre scorso presso l’ADI Design Museum di Milano, il progetto Inps Rebranding è ora esposto al pubblico e sarà visitabile fino al 30 ottobre 2025.

Carlo Pareto