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Prima dell’abito viene la persona: Loris Danesi debutta con un libro che riscrive le regole dello stile

  • Svestiti di etichetta, vestiti di personalità,

“Svestiti di etichetta, vestiti di personalità” arriva a ottobre per De Nigris Editori. Anteprima al Campania Libri Festival con Gino Aveta: un viaggio tra eleganza, identità e comunicazione

NAPOLI – Prima dell’abito viene la persona. Prima del colore, della stoffa, del taglio e dell’accessorio c’è infatti un’identità. È da questo principio che prende avvio Svestiti di etichetta, vestiti di personalità, il libro con cui Loris Danesi debutta nel panorama editoriale italiano.

Stilista, costumista e creativo, Danesi porta sulla pagina una parte importante della propria esperienza professionale, proponendo un modo differente di guardare all’eleganza. Il volume, pubblicato da De Nigris Editori, sarà disponibile a partire da ottobre 2026 e si presenta come un viaggio attraverso il rapporto tra immagine, personalità e comunicazione.

Il concetto è semplice, ma tutt’altro che superficiale: ciò che indossiamo parla di noi. E imparare a scegliere significa anche imparare a conoscersi.

Liberarsi dalle regole per trovare il proprio stile

Il termine “bon ton” richiama spesso un universo fatto di regole, codici e convenzioni. Danesi sceglie invece di rileggerlo attraverso lo sguardo della contemporaneità.

Il suo libro non vuole imporre un modello estetico, né suggerire che esista un unico modo corretto di essere eleganti. Al contrario, l’autore invita a comprendere le regole per poi interpretarle in maniera personale.

È una differenza sostanziale: lo stile non viene presentato come una divisa da indossare, ma come uno spazio nel quale esprimere la propria individualità.

Nelle pagine del volume trovano posto suggerimenti dedicati alla vita quotidiana, al lavoro, agli eventi formali e alle occasioni speciali. Ma anche indicazioni su colori, tessuti, forme e abbinamenti, insieme agli errori più comuni da evitare.

Un approccio concreto che si accompagna a una riflessione più ampia sulla comunicazione non verbale.

Una storia professionale lunga oltre vent’anni

Per Danesi, parlare di stile significa parlare anche della propria storia.

Da più di vent’anni è infatti protagonista del Loris Galà della Moda di Alba Adriatica, manifestazione che ha diretto attraversando stagioni, tendenze e trasformazioni del mondo fashion.

Il suo percorso lo ha portato inoltre a lavorare a stretto contatto con importanti protagonisti dello spettacolo, consolidando una sensibilità capace di mettere insieme estetica, immagine e narrazione.

Una dimensione che ha trovato recentemente spazio anche nel docufilm L’abito e l’anima, disponibile su Prime Video.

Il libro rappresenta dunque una nuova tappa di un percorso già fortemente legato alla comunicazione: dopo aver raccontato attraverso gli abiti, Danesi sceglie di raccontare attraverso le parole.

Un libro arricchito da firme prestigiose

L’opera si avvale della prefazione dei giornalisti e autori Tommaso Martinelli e Luigi Miliucci, mentre il ritratto biografico dell’autore è firmato dall’attrice e conduttrice Emanuela Tittocchia, legata a Danesi da una lunga amicizia.

Due contributi differenti che accompagnano il lettore dentro la dimensione professionale e umana dello stilista.

E poi c’è Dialoghi di stile, sezione nella quale diversi personaggi conosciuti dal pubblico televisivo e dello spettacolo raccontano il proprio rapporto con l’immagine.

Una galleria di testimonianze che restituisce alla moda la sua dimensione più quotidiana e personale.

L’appuntamento al Palazzo Reale

Il primo capitolo pubblico del libro si aprirà a Napoli. L’anteprima è fissata per venerdì 4 ottobre alle ore 12.15 al Palazzo Reale, nell’ambito del Campania Libri Festival.

Sarà Gino Aveta, regista e autore televisivo, a dialogare con Loris Danesi, accompagnando il pubblico alla scoperta della genesi del volume e della filosofia che lo attraversa.

Sarà l’occasione per ascoltare dalla voce dell’autore ciò che si nasconde dietro un titolo destinato a diventare anche una sorta di manifesto personale: togliersi di dosso le etichette per ritrovare la propria identità.

«L’eleganza non dipende dal prezzo di un capo, dall’età o da un modello imposto – sottolinea Danesi – nasce dalla coerenza tra ciò che mostriamo e ciò che siamo».

Una frase che racchiude il senso di un libro nel quale la moda diventa soltanto il punto di partenza. Il vero viaggio, infatti, è quello verso la persona che ciascuno sceglie di essere.